Capoterra, sette operai Forestas dovevano difendere il parco: cacciavano di frodo cervi e cinghiali

La Forestale scopre a Capoterra il business della carne di cervo e cinghiale cacciata di frodo. Da chi? Sette operai di Forestas, che dovevano tutelare la fauna del parco, sono accusati di avere cacciato gli animali durante gli orari di lavoro, per poi rivendere la carne in tutta la zona

Dovevano proteggere la fauna del parco e invece andavano a cacciare di frodo gli animali durante l’orario di lavoro. Sette operai dell’agenzia Forestas sotto accusa a Capoterra per peculato e caccia di frodo nei confronti di cervi e cinghiali, una clamorosa operazione in corso condotta dai ranger della Forestale.

Oltre a rubare legna, i dipendenti di Forestas sono accusati di avere organizzato una task force con lacci e tagliole per fare finire in trappola gli animali e poi rivendere la carne in tutta la zona attorno a Capoterra.  Sarebbero stati trovate anche teste di cervo conservate come cimeli.

L’operazione della Forestale coordinata dal pm Alessandro Pili, nelle prossime ore saranno forniti maggiori dettagli. Caccia di frodo, peculato, furto e ricettazione: queste le accuse nei confronti dei sette operai di Forestas. Intanto è stato sequestrato un quintale di carne di cinghiale e cervo.


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