Capoterra, multa da 250 euro perchè non separa la spazzatura: “Ma qualcuno ha rotto le mie buste”

Due avvisi per “conferimento errato” sono costati una sanzione salata a Giuseppe Vargiu, 43enne capoterrese. Un addetto della Tecnoservice ispeziona i suoi due sacchi lasciati accanto al portone e scopre numerose irregolarità: “Non pagherò un solo centesimo e farò ricorso. Ho sempre differenziato bene, in una delle buste c’era uno squarcio, qualcuno può averci buttato di tutto a mia insaputa”

Plastica, carta e resti di cibo trovati dentro due sacchi, rosa, che avrebbero dovuto contenere solo del secco. Una scoperta, quella fatta da un addetto della Tecnoservice a Capoterra, che ha portato gli agenti della polizia Locale a staccare una multa da 250 euro a Giuseppe Vargiu. L’uomo è il proprietario dei due sacchi, lasciati accanto alla sua abitazione. Stando al verbale, già sabato scorso gli addetti al ritiro dei rifiuti avevano notato un “conferimento errato” della spazzatura. Scena che si è ripetuta anche ieri e, ovviamente, sanzione immancabile. Ma Vargiu non ci sta: “In almeno una delle due buste c’era uno squarcio. Non faccio il controllore della spazzatura, qualcuno potrebbe benissimo averla aperta per disfarsi dei suoi rifiuti. Ho sempre differenziato in modo corretto e pagato le tasse”, dice. È la stessa osservazione che avrebbe fatto agli agenti, che però hanno agito solo in seguito alla segnalazione dell’addetto della società incaricata dal Comune per il ritiro dei rifiuti.
“Proprio a Capoterra, poi, dove abbondano le discariche abusive, vanno a multare un cittadino che è in regola con i pagamenti e che è sicuro di avere fatto correttamente la differenziata?”, chiede, polemicamente, Giuseppe Vargiu. “Non intendo pagare, anzi, nei prossimi giorni andrò direttamente al Comune per contestare la sanzione. Se uno sbaglia è giusto che paghi, ma io sono sicuro del fatto mio, di aver fatto una raccolta dei rifiuti corretta e senza nessun errore”.


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