Ideato da Impatto Teatro APS e diretto artisticamente dal regista Karim Galici, il progetto è sostenuto con convinzione dal Comune di Quartu Sant’Elena ed è vincitore del Bando di Coesione Sociale 2025 dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali. Una rete di oltre venti partner – tra cui Fondazione Sardegna Film Commission – contribuisce a rendere SVeLA un vero punto di svolta nelle politiche culturali e sociali del territorio.
Non si tratta di un semplice progetto di sensibilizzazione. SVeLA propone un cambio di paradigma: una città realmente accessibile non è soltanto un diritto per le persone con disabilità, ma un miglioramento concreto della qualità della vita per tutti. L’obiettivo è scardinare il silenzio che ancora troppo spesso circonda la disabilità, offrendo spazio a voci nuove e promuovendo un’educazione civica fondata sull’empatia diretta.
Cuore pulsante dell’iniziativa sono quattro workshop intensivi ospitati nello Spazio Michelangelo Pira, ciascuno pensato per coinvolgere 15 persone con disabilità e 15 normodotate in un percorso di creazione condivisa.
Nel primo appuntamento, del 13 e 14 febbraio, attraverso il Teatro Sensoriale i partecipanti guidati dal regista Massimo Melis con la supervisione di Karim Galici hanno esplorato i cinque sensi come strumenti scenici, trasformando la sedia a rotelle o il bastone bianco in elementi narrativi capaci di restituire una “mappatura emotiva” dei luoghi urbani.
Il 13 e 14 marzo sarà la volta del Videomaking, in un laboratorio propedeutico alla realizzazione del documentario finale su SVeLA. I partecipanti apprenderanno grammatica cinematografica, tecniche di ripresa audio-video e strategie narrative, contribuendo a costruire una memoria visiva del progetto.
L’11 aprile spazio alla Danza Contemporanea ed Espressione Corporea con la coreografa Giovanna Stancampiano, in un percorso che supera l’idea di perfezione estetica per valorizzare la verità di ogni corpo. Una danza inclusiva dove il ritmo diventa linguaggio universale.
Il 22 e 23 maggio il focus si sposterà sulla Scrittura Creativa e Drammaturgia con Gianni Mascia e Manuel Etzi. Le esperienze personali, le frustrazioni legate alle barriere architettoniche e i sogni di una città ideale diventeranno monologhi e basi narrative per lo spettacolo finale.
L’intero percorso sarà documentato grazie alla collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission e diventerà un film, presentato in anteprima il 24 luglio a Quartu Sant’Elena, per poi viaggiare tra Veneto, Piemonte e diversi Paesi europei come Spagna, Polonia e Portogallo, con l’ambizione di trasformare il “modello Quartu” in una buona pratica esportabile.













