Un’intera area della città isolata, servizi essenziali compromessi e una situazione igienico–sanitaria ormai fuori controllo. È quanto sta accadendo in via Pintus, nel complesso che ospita l’Agenzia delle Entrate, il Convitto Nazionale e una RSA, dove da giorni l’accesso è completamente interdetto.
A denunciarlo è la consigliera comunale Stefania Loi, prima firmataria di un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco e all’Assessore competente.
«Non siamo davanti a un semplice disagio – dichiara Loi – ma a una condizione gravissima: parliamo di strutture pubbliche e sanitarie completamente isolate, senza accesso per ambulanze, vigili del fuoco o mezzi di soccorso. È una situazione che mette a rischio la vita delle persone».
Il blocco della viabilità, conseguente ai lavori di Abbanoa dopo la rottura di una condotta idrica e il danneggiamento della rete fognaria, ha prodotto effetti a catena: impossibilità di accesso per lavoratori, studenti e familiari degli ospiti della RSA, ma anche stop totale alla raccolta dei rifiuti.
«Le immagini parlano chiaro: cassonetti pieni, rifiuti a terra, odori insopportabili. Una discarica a cielo aperto nel cuore di un’area che ospita anche persone fragili. È inaccettabile».
La consigliera punta il dito contro la mancanza di coordinamento e di gestione dell’emergenza:
«Anche se i lavori sono di competenza di Abbanoa, il Comune non può restare fermo. Sicurezza, igiene e accessibilità sono responsabilità precise dell’Amministrazione. Qui invece si è lasciata degenerare una situazione prevedibile».
Con l’interrogazione, Loi chiede risposte immediate su responsabilità, tempistiche e azioni urgenti.
«Serve intervenire subito: ripristinare l’accesso, garantire il passaggio dei mezzi di soccorso, rimuovere i rifiuti e bonificare l’area. Ma soprattutto serve capire come sia stato possibile arrivare a questo punto senza che nessuno intervenisse per tempo».
«Quando si isolano una RSA, una scuola e un ufficio pubblico – conclude – non siamo più nel campo dei disservizi: siamo davanti a un fallimento grave nella gestione della città».












