Cagliari, via (forse) i sacchetti di nylon dalla spiaggia del Poetto?

“I sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono rifiuti e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità, inoltre costituiscono un evidente pericolo per chi entra in mare per un bagno tonificante”.

Cagliari, via (forse) i sacchetti di nylon dalla spiaggia del Poetto? L’intervento del Grig in una nota stampa:

“A Cagliari per indicare una cosa che va per le lunghe si dice sa fabbrica de sant’Anna, perché la nota chiesa del quartiere storico di Stampace venne iniziata nel 1785 e terminata nel 1938, venne distrutta dai bombardamenti del 1943 e riaperta al culto (dopo stavolta un restauro rapido) nel dopoguerra.

Il detto popolare inquadra benissimo la situazione delle centinaia e centinaia di sacchi di nylon  che continuano a degradarsi lungo la battigia della spiaggia del Poetto, alcuni integri, la maggior parte molto meno.

Ma, forse, stiamo per arrivare alla fine di questa non virtuosa telenovela.

La Capitaneria di Porto di Cagliari – Sezione Demanio e Polizia Marittima ha risposto (nota prot. n. 2291 del 18 gennaio 2022) alla nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale inoltrata (7 gennaio 2022) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) e ha fornito elementi di grande rilievo.

In primo luogo, ha confermato “che, nell’ambito delle proprie prerogative, … ha già provveduto a fornire elementi di informazione alla competente Autorità Giudiziaria”.

Inoltre, la Regione autonoma della Sardegna – D.G. Enti Locali, in conclusione di specifica conferenza di servizi, ha emanato “la determina nr. 1368 del 12/01/2022 con la quale la Regione ha autorizzato … la società il Lido Srl ad occupare aree demaniali marittime in località Poetto del Comune di Cagliari, al fine di procedere alla rimozione dei sacchi di plastica, nel rispetto delle prescrizioni scaturite in seno alla suddetta conferenza”.

In precedenza, la stessa D.G. Enti Locali – Servizio Demanio e Patrimonio “con provvedimento n. rep. 1744/19992 del 20/05/2021, … ha intimato la soc il Lido srl, la messa in sicurezza delle aree interessate e la rimozione del materiale plastico” e, dopo varie interlocuzioni, ha presentato il Progetto denominato ‘Poetto di Cagliari – Affioramento di sacchetti di materiale plastico sulla spiaggia antistante lo stabilimento balneare ‘Il Lido’. Progetto sulle modalità di intervento per le opere di rimozione – Relazione tecnica, in seguito approvato con prescrizioni (totale rimozione dei sacchi di nylon e degli elementi connessi, rimozione con le procedure proprie dei rifiuti speciali, destinazione finale a impianto autorizzato).

Il GrIG ha coinvolto – come con le precedenti analoghe istanze (16 marzo 202130 aprile 202126 giugno 2021) – la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale..

E’ stata anche nuovamente informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti (art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e violazione del vincolo paesaggistico (artt. 734 cod. pen.181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Tutti sanno, finora nessuno è intervenuto concretamente e risolutivamente per la bonifica ambientale, tuttavia, forse, la rimozione della plastica da spiaggia e mare del Poetto si sta avvicinando.

Infatti, i sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono “rifiuti” e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità, inoltre ormai – in piena stagione balneare – costituiscono un evidente pericolo per chi entra in mare per un bagno tonificante.

Attualmente non sono altro che rifiuti, l’ennesimo oltraggio a una splendida spiaggia chilometrica fin troppo massacrata da pessima gestione nel corso degli ultimi decenni, prima risalenti prelievi di sabbia e più recenti ripascimenti disastrosimaleducazionecafonate.

Un vero e proprio gioiello ambientale maltrattato.

Ed è ora di voltare definitivamente pagina”.


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