In riferimento a quanto pubblicato sulla sentenza che condanna Giuseppe Dessì per reati di tortura e riduzione in schiavitù nei confronti del pastore, è stato riportato un fatto riguardante Valentina Littera del tutto erroneo. Valentina Littera è stata pienamente assolta da tutti i reati ascrittigli per non aver commesso il fatto. La donna, per chi ha letto con attenzione la sentenza, non solo è innocente ma è risultata estranea alla vicenda. Massima solidarietà alla Littera alla quale porgiamo sentite scuse.
Altro aspetto da rilevare, per correttezza di informazione, è che la parte civile principale, ovvero il pastore, è stata assistita dell’avvocato Doriana Origa, la quale portando avanti le istanze di giustizia ha supportato la vittima in ogni fase del procedimento. La sua opera ha contribuito a far emergere tutta la gravità della vicenda.











