Cagliari, tragico focolaio nella casa di riposo: morte all’ospedale 4 nonnine della San Giorgio

Decine di operatori e Oss positivi, attesa per i tamponi degli ospiti. Ma in 11 giorni si contano anche quattro croci: “Tutte ultraottantenni con patologie abbastanza gravi, morte all’ospedale e risultate positive al virus”

Quattro ospiti della casa di riposo San Giorgio di viale Monastir a Cagliari sono morti, nei primi undici giorni di novembre, all’ospedale, tutti positivi al Covornavirus. Quattro donne, per l’esattezza, che vivevano da mesi proprio in quella struttura dove, a ieri, si contano ventidue contagi sicuri tra Oss e infermieri. Con i tamponi effettuati sui quaranta ospiti in fase di lavorazione: gli esiti si dovrebbero sapere nei prossimi giorni.

A confermare i decessi è Gianni Masala, presidente della San Giorgio: “Si tratta di quattro ultraottantenni che, non lo dico per cercare giustificazioni, avevano altre patologie abbastanza gravi. La morte è avvenuta in ospedale, non all’interno della struttura: abbiamo avuto notizia della loro positiva al Covid proprio dall’ospedale, perchè è lì che hanno fatto il tampone”. Quattro decessi, quindi, di persone che, stando alle dichiarazioni di Masala, avevano delle patologie non “semplici”: il virus, quindi, potrebbe aver aggravato le loro condizioni già precarie.

“Sia io sia il personale siamo molto dispiaciuti, il nostro umore è uguale a quello di una figlia che perde una mamma”, afferma Masala. Che rimarca un punto: “Abbiamo fatto chiasso per attirare l’attenzione”, e il riferimento è alla richiesta dei tamponi fatta all’Ats che, come dichiarato in una precedente intervista rilasciata al nostro giornale, risalirebbe “al 19 ottobre scorso, quando un ospite della struttura è stato ricoverato al Santissima Trinità per un intervento ed era positivo al tampone”. I tamponi sono poi stati effettuati: “Ieri, siamo in attesa dell’esito di quelli sugli ospiti. Se ci avessero dato retta nei tempi e negli interventi, forse” la situazione dei contagi e dei morti “poteva essere contenuta, quanto meno. I quattro morti sono un dato grave, noi stiamo continuando a fare tutto in autonomia e in completo abbandono”.


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