Il comitato dei residenti del quartiere di Stampace alza la voce e chiama in causa l’amministrazione comunale. Sono mille le firme raccolte contro i lavori di restyling di viale Merello, un numero che, secondo il presidente del comitato Adolfo Costa, non può essere ignorato.
«Mille firme non sono un dettaglio, sono un segnale chiaro e inequivocabile», afferma Costa. «L’amministrazione non può non tenerne conto. I cittadini hanno espresso una posizione netta sui lavori di restyling di viale Merello e meritano ascolto».
Ma la protesta non si ferma agli interventi urbanistici. Al centro delle rivendicazioni c’è anche la mancata applicazione del piano di regolamentazione acustica, già deliberato e mai entrato concretamente in vigore.
«Parliamo di un piano approvato, nero su bianco, che però non è stato applicato», sottolinea Costa. «Questa è una grave inadempienza. Non si può deliberare un provvedimento e poi lasciarlo lettera morta. La mancata applicazione del piano di regolamentazione acustica sta producendo conseguenze pesanti sulla qualità della vita dei residenti».
Il tema sarà al centro della riunione dei presidenti dei comitati dei quartieri storici in programma il 5 marzo. «In quella sede affronteremo in maniera organica la questione del rumore diffuso senza regole», spiega il presidente. «Le patologie legate all’inquinamento acustico sono in crescita: disturbi del sonno, stress, problemi cardiovascolari. La comunità sta subendo un danno incalcolabile sotto molteplici punti di vista, sanitario, sociale ed economico».











