Cagliari, prorogate due mostre all’Exmà

Fino al 1 giugno 2014

Prorogate sino al 1 giugno le mostre allestite nel mese di aprile nel Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà di Cagliari.

Nella Sala della ex Biblioteca sarà ancora visitabile Pesca e pescherecci a Cagliari. Viaggio nelle marinerie di un antico porto, la mostra realizzata dall’Associazione Culturale SocrateS con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna e in collaborazione con il Consorzio Camù.

La mostra propone 40 fotografie a colori sul porto peschereccio di Cagliari e sul mercato del pesce di San Benedetto arricchite dalla proiezione di due brevi cortometraggi sul tema e dalla presentazione di un libro fotografico. Protagonista indiscusso dell’esposizione il mare di Cagliari, ma anche la vita di mare, i suoi pescherecci, i colori e le atmosfere del porto, comprese le testimonianze dei protagonisti.
La mostra include anche una sezione sui frutti della pesca con un viaggio nel mercato del pesce di San Benedetto, uno dei più grandi mercati al coperto d’Europa. Immortalati dall’obbiettivo i ricchi banchi di vendita, la piccola pesca e le migliaia di persone che ogni giorno popolano quel grande e affascinante spazio commerciale, i volti e le espressioni dei venditori.

SocrateS è un’Associazione Culturale no profit che opera in Sardegna dal 1995 nel campo delle attività espositive, dell’organizzazione di convegni e corsi di formazione, della ricerca pubblicitaria e dell’editoria.
SocrateS, inoltre, collabora continuamente con aziende, scuole, enti pubblici e privati nella realizzazione di eventi culturali e progetti di comunicazione. Ulteriori informazione sul sito www.associazionesocrates.it

Nella Sala delle Volte sarà ancora visitabile Persone e Personaggi nella galleria delle opere di Anna Cabras Brundo, la mostra curata da Marta Cincotti e realizzata dall’Associazione Culturale Auravisiva con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e la collaborazione del Consorzio Camù.

Anna Cabras Brundo amava ritrarre le persone che le piacevano, che stimava, che avevano un’anima da rappresentare, plasmare nell’argilla e fermare nella materia. Così ogni protagonista del personale olimpo dell’artista spesso risulta essere frutto di una sua scelta e non necessariamente di una commissione. Politici, intellettuali, uomini di cultura e sportivi che hanno combattuto per migliorare la propria terra, che l’hanno costruita, celebrata, studiata, amata. Ma anche persone “comuni”, che attraverso la loro vita e le loro passioni hanno lasciato un segno nella loro città, nelle persone, nei ricordi.
Uomini e donne, che lei ha deciso di ritrarre e di raccontare nella sua forma espressiva più personale, sono ora oggetto della mostra “Persone e personaggi” che è anche il racconto di un’epoca passata e delle persone che le hanno dato vita.
Venti personaggi e altrettante persone svelati nelle sculture, nei dipinti e nei racconti – che accompagnano le opere – di chi ha voluto fare un ritratto personale di questi uomini che hanno lasciato il segno nella loro terra e nei ricordi della gente.

Anna Cabras Brundo (Cagliari 1919 – 2008), autodidatta, all’età di 17 anni aveva già realizzato la sua prima scultura raffigurante il nonno, successivamente il suo autoritratto oltre a diversi disegni magistrali. Tale dono la induce a seguire i corsi di disegno e scultura tenuti dallo scultore Francesco Ciusa, che si accorge immediatamente delle doti della giovane artista apprezzandone. Abbandonato il corso dopo soli due mesi su consiglio dello stesso Ciusa che riteneva di non avere nulla da insegnarle, la Brundo continua a lavorare e disegnare seguendo solo il suo istinto e non le mode del tempo.
Istinto che la porta sempre a rapportarsi al massimo scultore di tutti i tempi, Michelangelo, suo modello e ispirazione, senza però rinunciare alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche.
La sua attività subisce un naturale rallentamento nel periodo bellico che peraltro coincide con il suo matrimonio e con la successiva nascita di quattro figli nell’arco di meno di cinque anni. Tuttavia anche in tale periodo non sta inerte.
Nel 1958, all’età di 39 anni entra a far parte dello Studio 58, con cui partecipa alla sua prima mostra collettiva ma ben presto se ne distacca per diversità di vedute e di obbiettivi, determinata a portare avanti la sua arte senza compromessi di sorta e a lavorare e sperimentare senza dimenticare mai le sue radici e il suo credo realista e intimistico. Le sue sculture si trovano presso diversi enti pubblici, chiese e collezioni private, a Cagliari e nella penisola. Muore nel maggio del 2008 all’età di 88 anni.


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