Cagliari, poche decine di uccelli superstiti a Monte Urpinu: la Asl valuta lo stop agli abbattimenti

Una ventina in tutto i volatili risparmiati dalla campagna di uccisioni decisa dall’azienda sanitaria dopo i casi di aviaria nel parco. “Sono 60”, dichiarano gli animalisti che oggi hanno protestato all’ingresso dell’area verde in via Leo. La diffida della Lav: “Sospendete le soppressioni”.


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Sono rimasti una ventina di uccelli nel parco di Monte Urpinu. Anche se per gli animalisti che hanno occupato il varco di via Leo sarebbero almeno 60. Ma ora, dopo la proteste,  la Asl potrebbe valuta di fermare la campagna di abbattimenti partita nel parco cagliaritano dopo il focolaio di aviaria costato la vita a 12 pavoni. Le riflessioni sono in corso in queste ore. Dopo la mattanza dei giorni scorsi nel corso della quale hanno perso la vita centinaia di pavoni, anatre, galline ecc questa mattina è scattata la protesta degli ambientalisti che ha rallentato le operazioni. Anche la Lav sta mandando avanti una diffida chiedendo formalmente la sospensione delle procedure di abbattimento. Intanto il sindaco Truzzu ha anche disposto la chiusura del Tennis Club di Monte Urpinu. Mentre per oggi è in programma la pulizia dei giardini della vicina scuola Lilliu. “Voglio tranquillizzarvi tutti, la nostra scuola e il giardino sono sicuri”, spiega agli alunni la direzione dell’istituto, “il sindaco inoltre oggi farà ripulire e disinfettare tutti gli spazi, per questo stamattina e stasera non potrete uscire in cortile a giocare”.


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