I sindacati OO.SS. SAFOR CISL, UIL CFVA, FESAL CFVA hanno proclamato lo sciopero per il giorno 21 Luglio del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, con l’astensione dal lavoro per l’intera giornata del 21 luglio 2026 dalle ore 00:00 alle ore 24:00.
I lavoratori effettueranno un presidio sotto il palazzo del Consiglio Regionale perché il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale è un bene da tutelare nell’interesse della Regione Autonoma della Sardegna. Avvisano che nonostante le proteste messe in atto, in caso di mancato accoglimento delle richieste le scriventi proseguiranno la protesta con successive proclamazioni e azioni di lotta sindacale. Nel corso della giornata di sciopero i lavoratori terranno un presidio davanti al Palazzo del Consiglio Regionale, per ribadire che il Corpo forestale e di vigilanza ambientale rappresenta un patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna che deve essere tutelato e valorizzato.
“La proclamazione dello sciopero rappresenta una scelta sofferta ma inevitabile, determinata dalla perdurante assenza di risposte concrete alle criticità più volte rappresentate dalle scriventi Organizzazioni Sindacali e dal personale del Corpo”, spiegano i sindacati.
Le ragioni della mobilitazione riguardano la carenza cronica di personale e progressivo invecchiamento dell’organico e i sindacati chiedono un impegno concreto e immediato, attraverso tutti gli strumenti consentiti dalla norma vigente, per affrontare la cronica carenza di personale, in particolare nei reparti operativi.
“L’attuale reclutamento non è neppure sufficiente a compensare il turnover derivante dai pensionamenti dei sessantasettenni. Attualmente risultano vacanti circa 400 posti tra Agenti e Ispettori su una dotazione organica di 1380 unità. L’età media del personale è ormai insostenibile: circa il 60% degli operatori ha oltre sessant’anni, il 30% è costituito da cinquantenni e soltanto il 10% appartiene all’ultimo contingente di agenti assunto due anni fa, con età pari o inferiore ai trent’anni”, si legge nella nota ufficiale.
In questo quadro desta forte preoccupazione anche l’andamento del concorso attualmente in corso, il cui esito della prima prova lascia prevedere un numero finale di idonei largamente insufficiente rispetto al fabbisogno del Corpo.
Inoltre, “pur trattandosi di materia di competenza legislativa statale e regionale, si chiede che l’Amministrazione regionale assuma un ruolo attivo nell’apertura di un tavolo tecnico con le Amministrazioni competenti, come rappresentato nella nota delle scriventi del 21.05.2026. Il mancato riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica prevista per il personale degli altri Corpi dello Stato che svolgono analoghe funzioni, Carabinieri forestali, Polizia di Stato, determina una grave disparità di trattamento e incide negativamente sull’efficienza del CFVA. Il Corpo forestale regionale è un Corpo di Polizia regionale stabilito dalla stessa Legge regionale n.26/1985. A parità di mansioni deve corrispondere uguale trattamento. Nonostante le iniziative intraprese dalle scriventi OO.SS. con il Ministro del Lavoro e con l’INPS, si registra una sostanziale assenza della Regione, che dovrebbe invece essere il principale soggetto istituzionale a sostenere tale rivendicazione.”












