Cagliari, ora tocca a voi: contro la Juve serve una squadra “cattiva”

Grazie a Festa che ha restituito voglia ed entusiassmo ai rossoblù

Crederci o non crederci questo è il problema. Il Cagliari è ancora vivo e la squadra lo ha dimostrato oltre che con le parole anche con i fatti. La vittoria col Parma non era così scontata. Quello che è piaciuto è stato l’approccio alla gara e quella cattiveria agonistica e lo spirito di gruppo che era mancato fin dall’inizio del campionato. Gianluca Festa è riuscito in poco tempo ad entrare nella testa dei giocatori, ad aprire un dialogo e trovare le chiavi giuste per entrare in sintonia col gruppo. Lo ha fatto con semplicità e in maniera diretta senza troppe etichette. E se il Cagliari può tentare l’impresa il merito è anche suo e del suo staff. E questa è la vera notizia. In poco tempo si è rivisto impegno, cattiveria agonistica e spirito di squadra. Un aspetto utile e necessario per riaccendere gli animi e trascinare il pubblico che ha ripreso a sostenere i rossoblù senza guardarsi indietro, almeno per il momento. Non sarebbe utile. Il Cagliari è ancora vivo e vuole chiudere la stagione dignitosamente e senza abbassare la guardia. I numeri sono spietati e la speranza è ridotta al lumicino ma quella fiammella ci consente di sperare in un miracolo insperato ma ancora realizzabile. La matematica non ci condanna ancora e l’impresa è disperata. Razionalmente è difficile illudersi e illudere i tifosi. Sarebbe scorretto e non rispecchierebbe quello che si è visto in questa disgraziata stagione. Onestamente dopo la disfatta di Verona col Chievo il Cagliari sembrava ormai destinato ad un finale incolore. La squadra invece ha reagito e ci ha sorpreso positivamente.La partita con la Juventus arriva nel momento più opportuno. Gli uomini di Allegri hanno già vinto lo scudetto e dopo la vittoria di martedì col Real Madrid avranno la testa proiettata alla gara di ritorno che potrebbe valere la finale di champion league. Il Cagliari non vuole creare problemi e cercherà di prendersi i tre punti con intelligenza. Ci dobbiamo provare. Negli ultimi 46 anni i rossoblù hanno violato il campo di Torino solo due volte. Nella stagione 68/69 finì 2-1 con i gol di Riva e Boninsegna. Per rivedere una vittoria abbiamo dovuto attendere 40 anni. Nel campionato 2008/2009 il Cagliari vinse3-2 con le reti di Biondini, Jeda e Matri che domani probabilmente sarà in campo come avversario. Affidiamoci anche ai ricorsi storici e speriamo di interrompere il tabù e trovare, cosi come è avvenuto a Firenze, quei tre punti che potrebbero restituire entusiasmo ad un ambiente ormai depresso e quasi retrocesso e la consapevolezza che il miracolo si può fare. Ora tocca a voi.


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