Non solo La Bon Bec. Il Comune di Cagliari ha avviato una stretta senza precedenti contro i locali irregolari e in un solo giorno ha revocato il suolo pubblico a quattro attività tra centro storico, Marina e Stampace.
Nel mirino degli uffici comunali sono finite attività tra via Garibaldi, via Napoli, via Sardegna e le scalette Santa Chiara. Per tutte la contestazione è la stessa: nessuna iscrizione alla Tari, la tassa sui rifiuti, considerata dal Comune una violazione grave incompatibile con il mantenimento di tavolini, sedie e arredi negli spazi pubblici.
Tra i locali colpiti c’è La Bon Bec, in via Garibaldi. Stop anche ai tavolini del Munara, in via Napoli, del Maha Trade Center in via Sardegna e del Dry Hop alle scalette Santa Chiara.
Le quattro attività dovranno ora liberare immediatamente gli spazi esterni e rimuovere ombrelloni, sedie, tavoli e ogni altro arredo installato nelle aree finora concesse dal Comune.
I provvedimenti sono stati firmati dal Servizio Attività produttive attraverso quattro distinte determinazioni dirigenziali. L’iter era partito all’inizio di marzo, quando i titolari avevano ricevuto la comunicazione di avvio del procedimento e la possibilità di presentare osservazioni o regolarizzare la posizione fiscale.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti del Servizio Tributi, però, nessuna delle attività coinvolte avrebbe fornito riscontri né provveduto a iscriversi alla Tari. Per questo il Comune ha deciso di chiudere il procedimento con la revoca delle concessioni.
La linea dell’amministrazione è quella della tolleranza zero. Nelle determinazioni si parla di una situazione di irregolarità che impedisce di mantenere benefici e concessioni pubbliche nei confronti di soggetti non in regola con gli obblighi fiscali.
Nei prossimi giorni sarà la polizia locale a verificare che gli spazi vengano effettivamente sgomberati. Per i titolari resta la possibilità di presentare ricorso al Tar entro 60 giorni oppure al presidente della Repubblica entro 120 giorni.













