Cagliari, ritrovata la lancia di San Michele: l’avevano rubata “per fare un favore al demonio”

Risolto il giallo in stile Angeli e Demoni di Stampace: recuperata a Quartu la lancia della statua di San Michele che trafigge il Diavolo rubata due mesi fa. L’aveva sfilata dalle mani dell’Arcangelo un sofferente mentale perché “sentiva le invocazioni di Satana che gli chiedeva di mettere fine alle sue sofferenze”

Soffriva nel vedere la lancia che lacerava le carni al Diavolo. Così due mesi fa, approfittando di un momento di solitudine e penombra della chiesa barocca di San Michele a Stampace, ha sfilato dalle mani della statua lignea seicentesca di San Michele, appena restaurata, quella lancia che l’Arcangelo utilizzava per trafiggere il demonio. L’ha tenuta gelosamente per qualche ora. Il tempo di arrivare in piazza Matteotti e prendere il primo autobus per Flumini e solo lì ha abbandonato la sacra arma in un canneto. La lancia non è autentica. Risale al XIX secolo, è di metallo ma non di pregio. E alla base del gesto non c’è un movente materiale.

“Mi ha aveva detto il diavolo di prenderla”, svelerà ai padri gesuiti di San Michele, l’autore del furto, un frequentatore della chiesa, un sofferente mentale, che, immortalato dalle telecamere a circuito chiuso di sorveglianza, aveva confessato di aver agito dietro suggerimento del maligno, ammettendo però di non essere più in grado di trovare l’oggetto.

“Gli spiaceva vedere il demonio soffrire”, racconta padre Antonio Baronio, “e così per giorni ha sentito le invocazioni del maligno che gli chiedevano di levargli la lancia dal petto”. Ma il bene ha trionfato. E ora la lancia è al sicuro nella caserma de carabinieri, in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. “San Michele ha trasformato la lancia in boomerang”, ironizza padre Baronio, “l’ha fatta allontanare, ma lei è tornata indietro”.

Nel canneto di Quartu l’ha trovata un ragazzino che a sua volta l’ha abbandonata, ritenendola di scarso valore, su un muretto del parco di via Fiume, poi è finita al Margine Rosso dove è stata al stata recuperata da un ambulante venditore di oggetti usati che, dopo averla riconosciuta da alcuni articoli sui giornali, l’ha consegnata ai carabinieri. Ora i militari devono esaminare la lancia e mostrarla agli esperti della Sovrintendenza per il riconoscimento. E tra qualche giorno potrà tornare a trafiggere Satana.


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