L’esordio dei primi caldi ha richiamato sul litorale del Poetto una folla di cittadini e turisti in cerca di relax, ma l’affollamento ha purtroppo attirato anche l’attenzione di alcuni malintenzionati, decisi a colpire chi si è lasciato cullare dal primo sole primaverile.
Nel corso del pomeriggio di ieri, i carabinieri della Sezione Radiomobile di Cagliari e della Stazione di Stampace, impegnati in un servizio mirato al contrasto dei reati predatori, hanno interrotto l’attività di una piccola banda dedita ai furti tra gli ombrelloni.
L’operazione è scattata grazie alla prontezza di spirito di alcuni bagnanti che, insospettiti da un gruppo di giovani che si aggirava con fare sospetto tra i lettini e le borse lasciate incustodite, hanno contattato il Numero Unico di Emergenza 112. In pochi istanti i Carabinieri, già presenti in zona per presidiare il litorale, sono intervenuti sorprendendo tre giovani di origine algerina — un ventiquattrenne e un ventunenne ospiti del centro di accoglienza di Monastir, insieme a un altro ventunenne senza fissa dimora — proprio mentre si impossessavano della borsa di una signora cagliaritana.
Alla vista delle uniformi e all’ordine di fermarsi, i tre hanno tentato una fuga precipitosa sulla sabbia, cercando di dileguarsi tra la folla. Dopo un breve inseguimento a piedi tra i bagnanti, i militari sono riusciti a bloccarli e a metterli in sicurezza. La successiva ricostruzione, supportata dalle testimonianze raccolte sul posto, ha permesso di svelare l’ingegnosa tecnica utilizzata: mentre uno dei componenti della banda faceva da scudo con una sdraio ripiegata per coprire la visuale alle vittime e ai passanti, gli altri entravano in azione per rubare borse e borselli.
Documentata la vicenda e terminate le formalità, per i primi due sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la struttura di accoglienza, mentre il terzo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato dall’Autorità Giudiziaria per lunedì mattina.
Nel medesimo contesto operativo, i militari hanno rintracciato e denunciato in stato di libertà un altro trentunenne algerino, anch’egli ospite del centro di Monastir. L’uomo è stato individuato in via Tramontana dopo che, poco prima, si sarebbe impossessato della borsa di una bagnante nella zona di Calamosca rintracciata dai militari grazie ai documenti ancora presenti. Tutta la refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri e prontamente restituita alle legittime proprietarie, che hanno così potuto proseguire la loro giornata di relax.













