La rotatoria provvisoria di piazza d’Armi, la prima a Cagliari con una configurazione “a biscotto”, sembra dare i primi risultati positivi. Il traffico appare più fluido e i tempi di attesa si sono ridotti, ma per Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, adesso servono dati certi, interventi sulla sicurezza e soprattutto una programmazione chiara per arrivare alla soluzione definitiva.
Mura rivendica il sostegno alla realizzazione della rotatoria, ricordando le iniziative portate avanti in Consiglio comunale, tra ordini del giorno, interrogazioni ed emendamenti al bilancio a sua prima firma. «Fin dall’inizio del mandato abbiamo chiesto una sperimentazione per verificare sul campo la validità della soluzione», sottolinea.
I primi riscontri sono incoraggianti, ma non mancano le perplessità, a partire dalla geometria della rotatoria, che potrebbe richiedere correttivi sulla base dei dati raccolti durante la prova. Critiche anche sulla tempistica: secondo Mura, sarebbe stato meglio realizzare l’intervento durante l’estate, evitando che i lavori coincidessero con la riapertura delle scuole e provocassero pesanti disagi alla circolazione.
L’esponente di Alleanza Sardegna chiede quindi all’Amministrazione risposte su cinque punti. Il primo riguarda la rotatoria definitiva: quali sono le risorse disponibili e quando si prevede di completare l’opera? Il secondo riguarda i risultati della sperimentazione, per i quali servono dati sui flussi di traffico, sui tempi di percorrenza e sulla sicurezza, indispensabili per valutare eventuali modifiche.
C’è poi il nodo degli attraversamenti pedonali, che dovranno essere messi in sicurezza, e quello dei rallentamenti lungo la salita da via Is Mirrionis, sul versante proveniente da via Cadello. Una criticità che, secondo Mura, continua a richiedere interventi specifici.
Infine, l’attenzione si sposta sulla piccola rotatoria tra via Is Maglias e viale Merello. L’attuale configurazione, sostiene il consigliere, continua a ostacolare la circolazione: da qui la richiesta di valutare una rimodulazione degli spazi sul lato della Facoltà di Ingegneria.
«Abbiamo sostenuto quest’opera con atti concreti e i primi risultati sembrano darci ragione», conclude Mura, ricordando però che la sperimentazione deve servire anche a individuare e correggere i problemi ancora presenti.
L’obiettivo, secondo Alleanza Sardegna, è arrivare a una soluzione definitiva capace di migliorare la viabilità dell’intera zona, coniugando scorrevolezza e sicurezza. Senza il rischio che le code si limitino a spostarsi da un incrocio all’altro.











