Cagliari, i sorrisi ritrovati dei giovani: “Esame di maturità senza restrizioni e siamo tornati a studiare in gruppo”

Il ritorno di quella socialità, mancata negli ultimi due anni per colpa del Covid, fa prevalere la gioia sull’ansia per i tanti maturandi alle prese con la prima prova: “Siamo più sereni, la didattica a distanza è stata dura ma abbiamo superato anche questo scoglio”. L’unica raccomandazione? La mascherina, sempre a portata di mano tra i banchi, disposti anche nei corridoi per garantire più spazio e meno contatti. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

I giovani ritrovano il sorriso, clamorosamente in uno dei momenti più difficili della loro vita: l’esame di maturità. In seimila, solo a Cagliari, si sono cimentati con la prima prova, il tema di italiano: c’è chi ha scelto la traccia dedicata a Liliana Segre, chi le nuove tecnologie digitali, chi la musicofilia, “La via ferrata” di Giovanni Pascoli, una novella di Verga, “Nedda”, o ancora il tema dei cambiamenti climatici. Ma la scelta è stato l’ultimo dei pensieri per i maturandi: ha prevalso la gioia per il ritorno alla libertà e alla socialità dopo due anni di restrizioni e didattica a distanza per colpa del Covid. Due anni fa, ma anche l’anno scorso, i loro colleghi sono stati meno fortunati, o più fortunati a seconda dei casi, sostenendo un esame di maturità parziale. Oggi, 2022, prima seconda e terza prova assicurate per terminare le scuole superiori e buttarsi a capofitto o nell’Università o nel mondo del lavoro. Al liceo De Sanctis, dopo più di tre ore passate a scrivere, consultare il dizionario e scambiarsi qualche fugace sguardo d’intesa con i compagni e le compagne, le prime studentesse ad aver varcato il portone sono rilassatissime. “Ero particolarmente emozionata, forse perchè non mi sentivo pronta totalmente per le prove scritte”, confessa Elena, “la mascherina non era obbligatoria ma raccomandata. Ho scelto la traccia sulle leggi razziali e Liliana Segre. Prepararsi in vista dello scritto? Avevo una buona preparazione ma è difficile, più che altro, essere riuscita a sostenere la mia parte emotiva”. Capibile, tra dad e restrizioni. Daniela ha scelto la traccia “sulla musicofilia, Ero tranquilla per l’esame”, ma i suoi colleghi, anche dodici mesi fa, erano molto ma molto più tesi. “Dopo due anni tra lockdown e restrizioni siamo più tranquilli”.
Giulia ha scelto il tema sulla Segre: “Sono abituata a fare temi”, esordisce, stringendo la mascherina tra le mani. “All’inizio ho avuto molta paura, tra dad e restrizioni, ma alla fine è stato tutto molto normale, come se niente fosse”. Potere della gioventù. Pronta per gli orali? “Diciamo di sì, dopo due anni c’è per noi giovani un ritorno alla normalità. Mi sto preparando in gruppo per gli esami orali, è molto meglio perchè posso dividermi il lavoro e confrontarmi con i compagni”. Domani la seconda prova scritta, da lunedì via agli orali. Poi, l’attesa per il voto finale e le vacanze: le prime, dopo ventiquattro mesi, in totale libertà e senza vincoli da dover rispettare per tenere a distanza il virus.


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