Cinque sezioni trasferite da giugno scorso in locali provvisori, cantieri che non finiscono, sicurezza precaria e totale mancanza di trasparenza. È il quadro denunciato dai consiglieri comunali Roberto Mura e Roberta Sulis sulla scuola dell’infanzia Satta-Spano-De Amicis di via Angioy, dove la realtà dei fatti sembra smentire le rassicurazioni dell’assessorato alla Pubblica Istruzione: “Tutto sotto controllo, i disagi saranno minimi”, aveva detto pochi mesi fa l’amministrazione.
Da giugno, i bambini svolgono le attività didattiche nella sala mensa della sede di via Falzarego, mentre i docenti definiscono la situazione un vero “accampamento logistico”. “È inaccettabile che in una città moderna i bambini debbano frequentare la scuola in condizioni di tale precarietà – dichiarano Mura e Sulis –. Ancora più grave è l’atteggiamento della Giunta: le promesse di un rapido rientro non sono state mantenute e alla commissione Istruzione, insieme ai rappresentanti dei genitori, è stato negato un sopralluogo. Cosa vuole nascondere l’amministrazione?”
Le condizioni del cantiere di via Angioy preoccupano: nonostante l’installazione della scala antincendio, nell’area sarebbero presenti spuntoni di ferro esposti, mentre le porte antipanico continuano a presentare malfunzionamenti che impediscono il collaudo e la riapertura. “Il centro storico sta perdendo un servizio essenziale – aggiungono i consiglieri –. Le famiglie di Marina e Stampace sono allo stremo e alcune valutano già di ritirare le iscrizioni. Nonostante l’appalto per le nuove porte sia stato assegnato il 9 marzo, non c’è alcuna certezza sulle date di rientro.”
L’interrogazione urgente depositata dai due consiglieri chiede risposte immediate su cinque punti chiave: le ragioni dei ritardi, la sicurezza del cantiere, i tempi certi per il rientro, i motivi del diniego al sopralluogo e gli interventi urgenti per la sede provvisoria di via Falzarego. “Basta silenzi e rinvii – concludono Mura e Sulis –. I bambini di Cagliari non possono più aspettare i comodi della burocrazia e le sviste della politica.”












