Cagliari è di nuovo la città dei kebab: in centro ne spunta quasi uno in ogni strada, la città del cibo sempre più multi etnica.Un nuovo emporio del kebab in via Cavaro, un alro in via San Benedetto. Poi c’è piazza Gariabldi, quello di via Iglesias aperto sino alle 4. Gli stranieri del kebab conquistano anche via Italia a Pirri, e spopolano tra Quartu e Quartucciu. Una sfida al sushi o una maxi concorrenza ai paninari cagliaritani? Magari approfittando della morte di diversi caddozzoni e dello spostamento annunciato di quelli del Poetto. Che sia piccante o poco salato, con lo yogurt sopra oppure no, con l’insalata la cipolla o con le patatine, il kebab sembra essere prepotentemente tornato di moda.
Un fenomeno che si era sviluppato moltissimo nel 2011, con tanti venditori arabi in città, ma che poi sembrava essersi affievolito. Ora al posto di vecchi negozi (ad esempio quello per il cibo degli animali in via Cavaro) sono tanti quelli che approfittano della chiusura dei negozi per aprirne di nuovi. L’offerta comprende bibite, panini, piadine, piatti oppure samosa e falafel, insomma è variegata. Per palati diametralmente opposti al gusto dei tanti sushi bar e ristoranti asiatici che continuano a resistere: è nato anche un nuovo cinese in via Bacaredda. E paradossalmente nel capoluogo sardo, si mangia sempre meno sardo.









