Cagliari grigia, deserta, avvolta da un’atmosfera surreale come ai tempi del Covid. Il ciclone Harry è in arrivo, da mezzogiorno scatta l’allerta massima e intanto la gente si è chiusa in casa terrorizzata dalle apocalittiche previsioni del tempo. Perché, dicono gli esperti, sarà la burrasca peggiore degli ultimi vent’anni e travolgerà letteralmente la Sardegna.
Scuole e uffici chiusi, autobus ridotti al minimo, interventi in ospedale solo per urgenze, università e uffici pubblici blindati, vie del mare off limits, viabilità e parcheggi stravolti, chiusi parchi, cimiteri, palestre e persino, finora non era mai accaduto, alcune banche, il Banco di Sardegna per esempio che questa mattina ha tenuto chiuse tutte le sue filiali compresa quella centrale in viale Diaz.
Le ordinanze dei sindaci blindano per due giorni la Sardegna che a partire da mezzogiorno dovrà vedersela con l’allerta meteo rossa per l’arrivo di una ‘tempesta estrema’ fra vento di scirocco a 100 chilometri orari, piogge torrenziali, mareggiate con onde di dieci metri e eventi di dissesto idrogeologico. Le zone più colpite saranno quelle della Sardegna sud orientale ma anche molte zone del nuorese e della Gallura. L’allerta è massima: la protezione civile è in riunione continua con regione e comuni interessati per monitorare la situazione in tempo reale. Gli esperti consigliano a tutti i cittadini di non uscire di casa se non in caso di estrema necessità.
L’allerta meteo è scattata ieri sera alle 21: gialla fino alle 9 di questa mattina, poi arancione e rossa a partire da mezzogiorno e fino alla mezzanotte. Nel corso della giornata si valuterà se prorogarla con le stesse prescrizioni. Intanto, a Cagliari l’atmosfera è surreale e sembra riportare indietro ai tempi del covid: pochissime auto in giro, quasi nessun pedone, negozi deserti. In Ogliastra primi interventi dei vigili del fuoco che hanno portato in salvo persone in difficoltà per gli allagamenti.











