Cagliari, “corsi teatrali fermi come a marzo: ho seguito le regole anti Covid, voglio lavorare”

Delusione e tristezza per Andrea Ibba Monni, tra i più famosi giovani attori cagliaritani: “Dov’è la dignità per il nostro lavoro? Dopo il lockdown ho sempre utilizzato, nel mio teatro, mascherine e gel igienizzanti”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

I fondi sono arrivati, dopo il lockdown di marzo, in alcuni casi. In altri no. Uno di questi ultimi riguarda Ferai Teatro, l’associazione culturale fondata da Andrea Ibba Monni, tra i più famosi giovani attori cagliaritani. Organizzatore di corsi teatrali da anni, ha portato in scena decine di ragazzi e ragazze praticamente in ogni stagione, dall’estate all’inverno. Adesso, anche lui è nuovamente fermo dopo il nuovo Dpcm di Conte: “Eravamo pronti a continuare a lavorare come sempre, ma per la pandemia non possiamo. Aspetteremo”, dice Monni. “Dopo il primo lockdown non ho avuto nessun aiuto economico, la mia associazione non rientrava in determinati parametri. Ora la situazione è identica”. Con tanti saluti, almeno sino al 24 novembre, ai corsi teatrali: “Li ho dovuti assolutamente bloccare, non voglio aggirare le regole””.
La richiesta, però, al Governo, è sin troppo chiara: “Il danno principale è per il pubblico, come ha detto la grande regista siciliana Emma Dante. Noi artisti rinasciamo sempre, da millenni. Non voglio aiuti, prima dei soldi servono i diritti. Voglio continuare a poter lavorare, in sicurezza, come ho sempre fatto: distanziamento, igienizzante e mascherine, ho rispettato le norme scritte, erano molto severe ma attuabili, ma non è bastato”. Purtroppo.


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