Il gruppo dei consiglieri comunali di centrodestra interviene con toni critici sull’approvazione, da parte della maggioranza di centrosinistra, dell’ordine del giorno dedicato al tema “Cagliari città universitaria”.
Secondo i consiglieri, si tratterebbe di “un’occasione mancata”. L’atto approvato in Consiglio comunale viene definito privo di efficacia vincolante e adottato, a loro avviso, senza un adeguato coinvolgimento dei principali soggetti interessati. Nel mirino finisce in particolare la mancata audizione del Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari e l’assenza di un confronto con la Consulta dei Giovani di Cagliari.
Per l’opposizione, il metodo seguito dalla maggioranza risulterebbe discutibile su un tema che dovrebbe invece fondarsi su ascolto, confronto e costruzione condivisa di una visione strategica.
Nel merito, i consiglieri sottolineano come una città universitaria “non si proclami con un ordine del giorno”, ma si costruisca attraverso scelte concrete. Tra le priorità indicate figurano politiche abitative per gli studenti fuori sede, il potenziamento delle residenze universitarie, il rafforzamento dei trasporti serali, la creazione di spazi studio diffusi in città, una maggiore integrazione tra quartieri e poli universitari, oltre a investimenti culturali e servizi dedicati.
Elementi che, secondo il centrodestra, non troverebbero riscontro operativo nel documento approvato dall’aula.
La proposta avanzata è quella di aprire “immediatamente” un tavolo strutturato con l’Ateneo, le rappresentanze studentesche e la Consulta dei Giovani, coinvolgendo anche la Città Metropolitana in una pianificazione più ampia e coerente.
“La politica non può limitarsi a gesti simbolici”, ribadiscono i consiglieri, chiedendo per Cagliari una strategia definita, risorse dedicate e un cronoprogramma chiaro. Al centro, concludono, devono esserci i bisogni concreti degli studenti, tra servizi, opportunità e prospettive.










