Cinque palazzi in un’area già densamente edificata, a ridosso di due scuole, con altezze differenti e nuove aree verdi da realizzare.
È il progetto urbanistico che interessa il comparto compreso tra via Biasi e via Chiabrera, a Cagliari, illustrato oggi in Consiglio comunale dall’assessore all’Urbanistica, Matteo Lecis Cocco Ortu.
Il provvedimento tornerà in Aula la prossima settimana per la discussione e il voto.
L’intervento riguarda una superficie di circa 6.910 metri quadrati, in un contesto urbano già fortemente costruito, nel quale sono presenti anche due scuole e aree rimaste finora libere. Il progetto prevede la trasformazione urbanistica del comparto, con una parte destinata all’edificazione privata e una quota da cedere all’amministrazione comunale per la realizzazione di spazi pubblici e verde.
Nel dettaglio, la proposta individua circa 3.838 metri quadrati destinati alla componente privata, e circa 2.500 metri quadrati di superficie da cedere, secondo l’impostazione illustrata in Aula. Gli edifici sono concentrati prevalentemente verso l’interno del comparto, mentre lungo le strade sono previste aree verdi.
Le altezze rappresentano uno degli aspetti più rilevanti del progetto. La proposta iniziale prevede, nei diversi lotti funzionali, edifici che arrivano fino a sette livelli, comprendendo il piano terra, i piani superiori e l’attico, mentre altri fabbricati si attestano su sei o cinque livelli.
Proprio per garantire un inserimento più armonico nel tessuto urbano circostante, l’assessore ha illustrato una serie di prescrizioni da affiancare al parere favorevole preventivo. L’indicazione prioritaria è verificare la possibilità di uniformare le altezze, privilegiando un limite massimo di cinque livelli, in coerenza con gli edifici già presenti nella zona.
Tra le altre condizioni figurano la verifica dei distacchi e dei parametri urbanistici, la qualità architettonica, l’autonomia dei lotti funzionali, la corretta organizzazione dei parcheggi e delle aree da cedere al Comune. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla fruibilità degli spazi pubblici.
Il progetto dovrà inoltre prevedere soluzioni verdi capaci di migliorare il comfort urbano e contrastare gli effetti del caldo. È stato richiamato, in particolare, il criterio che richiede, negli interventi su suoli liberi, una superficie ombreggiata da alberi o dispositivi vegetali almeno pari all’ingombro degli edifici, oltre alla necessità di studiare le sistemazioni del verde secondo gli indirizzi del Piano del verde comunale.
La Commissione urbanistica ha espresso sei voti favorevoli e quattro astensioni. Il Consiglio tornerà quindi sul progetto la prossima settimana. Prima del via libera definitivo al parere preventivo restano da approfondire gli aspetti tecnici e gli emendamenti, in una partita urbanistica che riguarda un’area strategica tra nuove costruzioni, servizi pubblici e qualità degli spazi verdi.











