Cagliari, colonie feline: grave episodio di violenza al quartiere del Sole. Minacce ad una volontaria e distrutti ripari e ciotole. L’associazione EARTH ODV denuncia: Fenomeno fuori controllo.
Solidarietà e collaborazione dai cittadini, “inviate le segnalazioni alle autorità competenti per individuare i responsabili”.
Non si fermano gli episodi di violenza a danno delle colonie feline. Il 28 dicembre una volontaria è stata raggiunta da una persona che le ha intimato senza alcun titolo di smettere di nutrire gli animali e ha minacciato che avrebbe distrutto l’area dedicata all’accudimento. Le motivazioni del folle gesto ancora più assurde: i gatti passavano attraverso un giardino condominiale.
Il giorno seguente i volontari hanno trovato l’area completamente vandalizzata, ciotole e ripari distrutti, compreso il materiale lasciato dal Comune di Cagliari per i lavori stradali.
Chiunque si attribuisca l’autorità per intimare ai volontari di allontanarsi, di interrompere o impedire l’accudimento o si renda colpevole di veri e propri reati nei confronti degli animali, va denunciato.
“Nonostante la 281/91 sia una legge in vigore da oltre 30 anni – interviene Leila Delle Case, responsabile territoriale di EARTH ODV, associazione nazionale per la tutela giuridica della Natura e dei Diritti Animali – spesso questi riferimenti normativi sono ignorati. La legge 281/91, le leggi regionali, i regolamenti comunali, prevedono tutele specifiche per i gatti che vivono in libertà. Tutti gli esemplari a prescindere dalla registrazione sono tutelati. È sull’ignoranza fuori controllo che bisogna lavorare, anche a livello educativo e istituzionale. I cittadini devono comprendere che l’accudimento delle colonie feline non è un passatempo. Richiede impegno, sacrificio, un enorme dispendio di risorse economiche, non è un hobby e non è divertente. I sindaci devono fare la loro parte. Ricordiamo una volta per tutte che i gatti che vivono liberi sono proprietà dei Comuni, ma le spese quotidiane e ingenti sono tutte a carico dei volontari.
Arrivano frequentemente segnalazioni da parte di tutor delle colonie che cercano supporto per aggressioni e comportamenti persecutori – aggiunge Leila Delle Case – “Spesso chi compie reati a danno degli animali si sente autorizzato da una cultura che non conosce e non rispetta l’operato dei volontari. Grazie però alla collaborazione dei cittadini, alle norme esistenti e all’intervento delle autorità riusciamo a fermare questi soggetti”.
Tra le richieste dei più intolleranti c’è quella di spostare gli animali, inserirli nelle strutture o la delirante pretesa che i volontari se li portino a casa. È proprio la legge a vietarne la cattura e l’allontanamento perché i gatti sono animali stanziali, fortemente territoriali.
La legge italiana attribuisce ai Comuni la responsabilità degli animali presenti sul proprio territorio e al Sindaco, in base al D.P.R. 31 marzo 1979, spetta la vigilanza sulla osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali. Per questo la sezione territoriale dell’associazione EARTH ODV della città metropolitana di Cagliari chiede ai sindaci maggiore attenzione ai fenomeni di violenza, un programma di sterilizzazioni, fondamentale per contenere il numero dei gatti, quindi le spese e prevenire le situazioni di degrado, fornitura di buoni spesa per cibo e cure veterinarie e soprattutto campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza per promuovere una civile convivenza tra uomini e animali.











