Cagliari, beffa tecnologica al parcheggio: “Multata ma avevo il ‘gratta e sosta’, è illegale”

La denuncia di Alessandra M., 50 anni: “In via Cocco Ortu mi hanno fatto una multa senza senso, visto che la vigilessa ha scritto che avevo esposto il ticket sul cruscotto ma non avevo utilizzato l’app di MyCicero. È contro il Codice della strada: Comune, Parkar e Ctm si vogliono sostituire allo Stato? Andrò dal prefetto”. Cosa ne pensate? È successo anche a voi?

di Paolo Rapeanu

Una multa, non salatissima – ventotto euro – per aver parcheggiato, ieri mattina (giovedì 30 agosto 2018, ndr) l’automobile in uno degli stalli fuori dal mercato civico di San Benedetto, in via Cocco Ortu, senza aver esposto il tagliandino di sosta con la targa dell’automobile. Ma c’è un però che, a detto di Alessandra M., impiegata 50enne, è grosso come una casa. Nel verbale che si è beccata da una vigilessa di Parkar – società a responsabilità limitata che ha come unico socio il Ctm – c’è la contestazione del mancato pagamento con la modalità “tech”, ma allo stesso tempo si legge che la proprietaria dell’automobile, una Volkswagen, aveva comunque esposto il ticket. Per capire meglio: multa perché “sostava in zona a pagamento senza esporre cartellino e ricevuta” e, allo stesso tempo, la precisazione: “Espone ticket privo di targa, verificata assenza del pagamento con sistema mobile MyCicero”.
Alessandra M. è furibonda: “Il buono per il parcheggio l’ho acquistato dal tabaccaio e l’ho esposto sul cruscotto. La multa mi è stata fatta ai sensi dell’articolo 157, comma 6b del Codice della strada, dove però è specificato che ‘nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione’”. E la domanda della cittadina cagliaritana è una: “La Parkar e il Ctm si sostituiscono evidentemente allo Stato e legiferano che nei tagliandini ci deve la targa dell’auto?”. La donna spiega di aver “telefonato alla polizia Municipale, ma hanno detto di non sapere nulla di questa cosa. Mi hanno dato ragione, sono stata nella loro sede di via Parigi ma non mi hanno cancellato la multa. Farò ricorso al prefetto, anche se mi è stato suggerito di fare prima una telefonata all’Urp della prefettura per sondare l’orientamento decisionale del prefetto in merito, perchè sicuramente si son presentati altri casi. Che vergogna!”.

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