Cagliari, Abbanoa rimanda lo slaccio: vincono gli occupanti del palazzo di via Bainsizza

Alcuni operai della società idrica hanno cercato di staccare l’acqua alle famiglie che occupano lo stabile della Regione, ma i residenti hanno impedito lo slaccio: “Non possono privarci di un diritto fondamentale”. Abbanoa: “È furto d’acqua”. 

Alla fine, almeno per il momento, hanno vinto loro, i residenti e i tanti ragazzi del “Movimento di lotta per la casa casteddu” e de “Il paguro occupazione popolare”. Le famiglie che occupano, da due anni, lo stabile dell’ex Telecom passato poi nelle mani della Regione, potranno continuare ad avere l’acqua. Alcuni operai di Abbanoa, scortati dalle Forze dell’ordine, dovevano interrompere l’allaccio dell’acqua che, a detta di Abbanoa stessa “viene rubata”. Ma loro, i residenti dello stabile – insieme all’aiuto di due associazioni – hanno fatto le barricate, piazzando cassonetti e bloccando l’intervento degli operai.
“Mai più cedere al terrore di stare senza una casa. Risponderemo colpo su colpo, sempre più numerosi e determinati, per difendere quello che abbiamo costruito in due anni di lotte, lavori e sacrifici, su un immobile lasciato al degrado, per difendere un diritto che abbiamo dovuto conquistare con il nostro sudore, quello di poter avere una casa dignitosa dove poter vivere con i nostri cari e i nostri figli. Non un passo indietro. Avanti Paguro”, così si legge nel post pubblicato dal “Movimento di lotta per la casa casteddu”. La pensa diversamente Abbanoa, che fa sapere che “lo slaccio è solo rimandato. In quella palazzina c’è un furto continuo d’acqua, la prossima volta ci saranno tutte le condizioni tecniche per eseguire l’intervento”.