Cagliari, 40 chili di esplosivo per abbattere la torre dei silos: 54 metri di cemento in polvere in cinque secondi

Un’esplosione, poi la maxi torre che si piega, come previsto, a sinistra, scomparendo in una nube di polvere. L’evento immortalato da centinaia di cagliaritani presenti al porto e armati di smartphone. Tra una settimana il bis con l’abbattimento dei silos (foto di Davide Loi)

Sono quaranta i chili di esplosivo utilizzati per abbattere la torre dei silos del porto di Cagliari. Un primo “bum” alle 14:02, tra sette giorni sarà il turno degli ex depositi dei cereali che, sin dal 2011, sono stati dichiarati pericolanti e a rischio crollo. A dieci anni di distanza dall’sos dei Vigili del fuoco, finalmente è avvenuto l’abbattimento della torre. Un evento che è stato immortalato, alle 14:02 di un giovedì di metà marzo che resterà nella memoria di molti. Presenti, al porto, il sindaco Paolo Truzzu e il presidente dell’Authority Massimo Deiana. Tutta l’area è stata transennata, stop agli arrivi delle navi e ai voli degli aerei. Solo il molo Rinascita è stato il punto più vicino dal quale poter assistere alla detonazione del gigante di cemento. Alcune maxi vasche ricolme d’acqua hanno consentito che gli effetti della detonazione si bloccassero a pochi metri di distanza, con la maxi nube di fumo che è rapidamente scomparsa, lasciandosi dietro un “buco” nel panorama del porto e della via Roma.
Tra sette giorni esatti, nuovo appuntamento per la seconda detonazione: la dinamite abbatterà per sempre i silos.


In questo articolo: