Bennato show:”Sardi liberatevi dall’Italia, difendete la vostra Isola”

A 69 anni Bennato in concerto a Terralba scatena il pubblico il giorno dopo avere finito di incidere il nuovo album “Pronti a salpare”: “Voi sardi potete fare a meno dell’Italia, ma l’Italia non può fare a meno di voi: liberatevi!” 

“Voi sardi potete fare a meno dell’Italia, ma l’Italia non può fare a meno di voi. Difendete la vostra Isola!”. Ad affermarlo, anzi a gridarlo al suono del rock e del blues in una trascinante “Nisida” finale, non è un indipendentista ma un cantauore napoletano dall’alto di una carriera di oltre 40 anni. Edoardo Bennato show a Terralba: saluta i minatori di Carbonia, con un pensiero anche ad Antonio il Bottigliaro, l’indimenticato fan sardo scomparso qualche anno fa.

Bennato arriva in Sardegna il giorno dopo la fine della registrazione di “Pronti a salpare”, il nuovo album in uscita ad ottobre. Dopo 5 anni nei quali è stato letteralmente censurato dai media, e nessuna casa discografica voleva scommettere sulle sue nuove canzoni che lui indica ora come “le migliori della mia carriera”. Per questo lui e la sua band sono gasatissimi, letteralmente scatenati al “Rock di capitan Uncino”, passando per l’intramontabile “Un giorno credi”. E ballate come la Luna si sovrappongono al rock sfrenato di Rinnegato, o ai classici come “Mangiafuoco” e l’Isola che non c’è.

Parla poco stavolta Edo, lasciando più spazio a testi e musica: apre con Abbi Dubbi-Sono solo canzonette-Il gatto e la volpe suonati da solo col tamburello a pedale, poi ritorna il blues puro di “E’asciuto pazzo o’padrone”, che i vecchi fan ricorderanno cantata dal suo alter ego Joe Sarnataro. Ma è incredibile come i testi di venti o trent’anni fa siano attualissimi. “Il paese dei balocchi” racconta la disperazione dei migranti con la sana ironia dell’Italia che li ospita in mezzo alle contraddizioni: sembra scritta un mese fa, è un brano del 1992.

“Meglio Topolino” fa il verso ai politici: la Boldrini è descritta come Clarabella, un paragone a dir poco irriverente. A fine concerto Bennato finisce letteralmente “in prigione, in prigione”, arrestato in diretta live dai suoi musicisti, su tutti un Patrix Duenax superlativo. E sarà delirio puro per i fan del “Covo dei pirati”, lo spazio su Fb nei quali si racconta il vero Edo-cult. Tra il pubblico tantissimi cagliaritani, soprattutto 40enni e 50 enni, anche 60 enni: il mito di due generazioni, il Bennato che indossa gli stessi jeans e l’armonica a bocca di quando riempiva il Sant’Elia o il Ferroviario. Ha 69 anni, canta e suona come quando ne aveva 30. Il  tempo si è fermato sulle note di “La fata”, una delle più belle canzoni d’amore che sia mai stata scritta, con la semplicità e la poesia che solo i cantautori di quell’epoca potevano avere: La foto è di Lorenzo Sau, altro fan “storico” del vecchio grande Edoardo, che ormai in Sardegna ha lasciato un pezzo di cuore.  


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