L’incendio alla baraccopoli dei nomadi di via San Paolo a Cagliari è doloso: “Abbiamo trovato gli inneschi”

C’è la mano dell’uomo dietro il devastante rogo che per tante ore ha distrutto l’intera discarica abusiva realizzata da Rom e sardi fatti sgomberare ieri. Il comandante della polizia Municipale Guido Calzia: “Abbiamo tra le mani le registrazioni delle telecamere”, chi ha fatto scoppiare l’incendio potrebbe avere le ore contate: “Stiamo lavorando per rintracciare i responsabili”

È doloso il rogo che ha distrutto ciò che resta del campo nomadi in via San Paolo a Cagliari. Qualcuno ha voluto cancellare col fuoco i rifiuti e ciò che restava delle baracche. La conferma arriva dal comandante della polizia Locale di Cagliari, Guido Calzia. Il mega incendio ha tenuto occupati per tante ore i Vigili del fuoco, stremati dopo una lunga battaglia contro le fiamme e il fumo che si è sprigionato e che ha raggiunto praticamente tutta la città. Nell’area ci sono delle telecamere e lunedì saranno analizzate dagli agenti della caserma di via Crespellani. Nei filmati potrebbero esserci i volti dei delinquenti che hanno piazzato gli inneschi: “Ne è stato trovato infatti più di uno, hanno agito dall’esterno del campo, forse dal lato della ferrovia”, spiega Calzia. “Quando siamo arrivati, ieri notte, il fuoco si era già esteso per tutto il campo. Lunedì visioneremo tutti i filmati, per cercare di scorgere i responsabili. Vedremo tutte le registrazioni sin dai minuti successivi allo sgombero dell’area”. Qualcuno, infatti, potrebbe aver compiuto qualche perlustrazione nel pomeriggio per poi agire col favore delle tenebre. Il rogo, infatti, è scoppiato poco dopo le 21:30, quando era già calato il buio su tutta la città.
“Abbiamo tra le mani le registrazioni delle telecamere, è molto importante”, precisa il numero uno della polizia Locale cagliaritana, “stiamo lavorando senza sosta per rintracciare i responsabili di questo gravissimo gesto”.