Azuni, tensione alla manifestazione: c’è uno spiraglio dalla Provincia

La promessa: arriveranno i finanziamenti necessari per le cucine

Nuova manifestazione di protesta questa mattina degli studenti dell’Azuni, con momenti di tensione durante il corteo. Uno spiraglio arriva però dalla Provincia di Cagliari, che sta seguendo tutte le strade possibili per arrivare a una soluzione positiva e realizzare il laboratorio di cucina nella sede dell’alberghiero Azuni di via Is maglias. Se non dovesse arrivare il finanziamento richiesto, pur nella stretta dei vincoli del patto di stabilità, si troveranno le risorse necessarie.
Lo ribadisce il commissario straordinario dell’ente, Pietro Cadau.
La Provincia ha presentato alla Regione Sardegna entro lo scorso 15 settembre i progetti esecutivi ed immediatamente cantierabili con cui chiede i finanziamenti necessari per la realizzazione del  laboratorio di cucina nella sede dell’istituto superiore di via Is Maglias, a Cagliari. La relativa delibera commissariale fa riferimento all’articolo 18 della legge 98 del 9 agosto 2013, il cosiddetto Decreto del fare, che al fine di attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici scolastici,  prevede l’erogazione di un finanziamento da ripartire a livello regionale e da assegnare agli enti competenti.
Il settore Pubblica istruzione/edilizia scolastica ha messo da parte 170 mila euro per l’acquisto delle attrezzature e dei macchinari necessari, ma per completare le opere murarie necessarie alla realizzazione della cucina servirebbero altri 250 mila: il 15 ottobre la Regione invierà le richieste al Ministero che, entro il 30 ottobre, dovrà esprimersi sulle domande di finanziamento. Se quella relativa all’Azuni venisse respinta, la Provincia si impegnerebbe comunque a trovare i fondi necessari entro l’anno.
Nel frattempo, per venire incontro alle esigenze degli studenti e ridurre al minimo i disagi, l’amministrazione provinciale ha prospettato all’istituto la possibilità di mettere a disposizione degli studenti, una volta alla settimana, un pullman che possa permettergli di raggiungere la sede dell’istituto alberghiero di Pula.