Assemini, Via Iglesias: area pubblica della Regione Sardegna nel degrado. Dopo il rogo di ieri si accende la polemica sui terreni incolti che potrebbero alimentare le fiamme in caso di incendio.
“Ieri Assemini ha rischiato molto. Il grosso incendio che ha colpito il territorio ha causato gravi danni e messo in serio pericolo l’incolumità delle persone evacuate” spiega Stefano Demontis, Capo Gruppo Consiliare FdI.
“Secondo quanto emerso, sterpaglie e cumuli di rifiuti hanno alimentato le fiamme, che sono giunte sino alle porte delle abitazioni.
C’è un tempo per esprimere dolore e solidarietà. C’è anche un tempo per denunciare l’incuria e il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione incendi e decoro urbano e della periferia”.
Demontis aggiunge che “le prime a non rispettare le prescrizioni da loro stesse emesse e diramate, troppo spesso, sono le Istituzioni. Un caso emblematico è il terreno in Via Iglesias, di proprietà della Regione Sardegna, nel cuore di Assemini. Non si tratta di una situazione limitata a quest’anno: lo stato di abbandono perdura da diversi anni. Da anni, infatti, segnalo questi casi di mala amministrazione, proponendo soluzioni concrete che, ad oggi, non hanno trovato confronto né riscontro”.
Erba alta e rifiuti, una “bomba” pronta a esplodere: “Un fatto molto grave che si somma al degrado di numerose aree private lasciate in stato di totale abbandono.
Alla luce di quanto accaduto sorgono spontanee tre domande alle quali l’Amministrazione comunale deve dare una risposte chiare ai cittadini: Il Comune di Assemini ha sanzionato la Regione Sardegna per il mancato rispetto delle ordinanze? La Regione Sardegna ha ottemperato alla sanzione?
Se non ha ottemperato, quali contromisure ha adottato il Comune per tutelare la sicurezza pubblica?
Non è più tempo di rinvii. Dopo il grave incendio di ieri, servono atti concreti e assunzione di responsabilità da parte di chi amministra”.
“Ieri Assemini ha rischiato molto. Il grosso incendio che ha colpito il territorio ha causato gravi danni e messo in serio pericolo l’incolumità delle persone evacuate” spiega Stefano Demontis, Capo Gruppo Consiliare FdI.
“Secondo quanto emerso, sterpaglie e cumuli di rifiuti hanno alimentato le fiamme, che sono giunte sino alle porte delle abitazioni.
C’è un tempo per esprimere dolore e solidarietà. C’è anche un tempo per denunciare l’incuria e il mancato rispetto delle prescrizioni in materia di prevenzione incendi e decoro urbano e della periferia”.
Demontis aggiunge che “le prime a non rispettare le prescrizioni da loro stesse emesse e diramate, troppo spesso, sono le Istituzioni. Un caso emblematico è il terreno in Via Iglesias, di proprietà della Regione Sardegna, nel cuore di Assemini. Non si tratta di una situazione limitata a quest’anno: lo stato di abbandono perdura da diversi anni. Da anni, infatti, segnalo questi casi di mala amministrazione, proponendo soluzioni concrete che, ad oggi, non hanno trovato confronto né riscontro”.
Erba alta e rifiuti, una “bomba” pronta a esplodere: “Un fatto molto grave che si somma al degrado di numerose aree private lasciate in stato di totale abbandono.
Alla luce di quanto accaduto sorgono spontanee tre domande alle quali l’Amministrazione comunale deve dare una risposte chiare ai cittadini: Il Comune di Assemini ha sanzionato la Regione Sardegna per il mancato rispetto delle ordinanze? La Regione Sardegna ha ottemperato alla sanzione?
Se non ha ottemperato, quali contromisure ha adottato il Comune per tutelare la sicurezza pubblica?
Non è più tempo di rinvii. Dopo il grave incendio di ieri, servono atti concreti e assunzione di responsabilità da parte di chi amministra”.
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