Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home nuoro

Aritzo, Pili: «Foreste rase al suolo da multinazionale: un disastro»

di adminuser
2 Settembre 2017
in nuoro, sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

“Un vero e proprio disastro nel cuore di Aritzo. Centinaia di ettari di foreste rase al suolo da una società svizzera che nei mesi scorsi ha completato lo scempio. Nel silenzio più assoluto uno dei paesaggi naturalistici e ambientali della Sardegna è stato letteralmente violentato da mercenari con la compiacenza di istituzioni e non solo. Lo sfregio ambientale all’ingresso ad Aritzo è di dimensioni devastante”.

Lo ha dichiarato stamane il deputato di Unidos Mauro Pili, componente della commissione Ambiente della Camera dei deputati, dopo un sopralluogo con tecnici e dirigenti territoriali di Unidos Barbagia nelle aree oggetto della gravissima devastazione delle montagne di Aritzo.

“Il giallo ocra desertico irrompe nel proscenio di quei monti come un pugno allo stomaco”, aggiunge, “si vedono migliaia di monconi di alberi rasi al suolo da un piano di devastazione messo in atto dopo il fallimento della Marsilva e company. La Regione ha consentito che i mercenari comprassero a quattro euro quell’immenso patrimonio forestale impiantato a fine degli anni 70 e ora ridotto ad un deserto. Tutto questo a mille metri di altitudine con un paesaggio spettrale che si contrappone a quell’immagine di Aritzo e della Barbagia che da sempre sono state il polmone verde della Sardegna. Patrimonio forestale seppur non autoctono che costituiva un valore paesaggistico ambientale rilevante. Ora quel patrimonio è stato mercificato e venduto per qualche soldo alla solita ben informata multinazionale che ha lucrato a piene mani con il silenzio di molti. Come è stato possibile consentire questo scempio senza garantire in alcun modo la salvaguardia di quell’oasi. Tecniche forestali e paesaggistiche avrebbero dovuto imporre tempistiche e ripristini adeguati ad un territorio sensibile e delicato come quello in esame. Ora serve un piano immediato di riforestazione in grado di attenuare tutti i fenomeni conseguenti a questa deforestazione selvaggia, sia sul piano ambientale che idrogeologico. Un piano autoctono di riforestazione che non possa più essere aggredito da faccendieri e multinazionali. Per questa ragione abbiamo deciso come movimento di lanciare una grande campagna #riforestiamolaSardegna, che prevede azioni di sensibilizzazione e tutela del patrimonio forestale e la ricostituzione autoctona del patrimonio boschivo sardo”. 

“Non vi può essere nessuna giustificazione realistica a tanta devastazione ambientale se non quella della mercificazione del legname. Ora occorre un piano rilevante e strategico per ripristinare i luoghi ed evitare che quel disastro sia l’inizio di un vortice con gravi ricadute idrogeologiche e non solo sull’intera area. La comparazione delle immagini degli ultimi dieci anni e il sopralluogo di stamane – ha proseguito Pili – dovrebbe indurre ad un’azione imponente e urgente. E’ impensabile che dopo le scorribande sabaude e statali sia ancora possibile che la Sardegna sia oggetto di tale violenza. Per questa ragione abbiamo dato mandato ad un gruppo di agronomi e tecnici forestali di elaborare un piano straordinario per la riforestazione della Sardegna che sarà presentato nei prossimi giorni che punta al ripristino di 200 mila ettari di foreste. Non si può continuare ad assistere in silenzio alla distruzione dell’ambiente della Sardegna. Serve – ha concluso Pili – una reazione forte e decisa”.

La replica. La Regione precisa che non ha possesso di nessuno dei terreni di Aritzo nei quali, in passato, sono stati concessi dai proprietari privati diritti di esbosco. I terreni a cui fa riferimento il parlamentare Mauro Pili in una nota stampa, appartengono infatti a privati che in passato crearono impianti di arboricoltura produttiva.

Si tratta di 200 e non 200mila ettari di impianti di arboricoltura da legno, che la legge regionale e nazionale non ascriveva e non ascrive al bosco, né tutela in qualità di bosco. Gli impianti risalgono all’epoca in cui si intendeva produrre carta nell’industria di Arbatax, coltivando specie a rapido accrescimento in tutta l’Isola. Le essenze prescelte risultarono costituite da specie alloctone (pino nero) e, in minore misura, da pino marittimo, indigeno in Gallura ma non in Barbagia.

Dunque il preteso sfregio ambientale ha la sua genesi all’epoca di tali impianti, certamente non funzionali alla tutela dell’ambiente barbaricino ma orientati alla produzione economica. Recita testualmente in proposito il piano paesaggistico regionale: ‘Negli anni Settanta gli incentivi per la forestazione a conifere hanno prodotto importanti effetti negativi sulla vegetazione autoctona e sul paesaggio, senza i benefici economici auspicati’.

La Regione è impegnata nei programmi di tutela dell’immenso patrimonio boschivo della Sardegna che, con quasi un milione e 300mila ettari, è la regione più boscata di Italia.

 

Tags: aritzoForestepili
Previous Post

“Pinus village invasa dalle alghe, e lavori flop pagati da noi”

Next Post

Movida e controlli, Royal: «Nessuna chiusura, il locale resta aperto»

Articoli correlati

La Todde rinvia l’incontro con gli studenti per farli scioperare, ma il Garante tuona: “Lo sciopero è illegittimo”

Todde: “Non commento la sentenza sulla decadenza, i giudici fanno il loro lavoro”

Querela di Abbanoa archiviata, Tedde: “Ora istituire commissione di inchiesta”

Revocati i domiciliari al dj accusato di violenza sessuale in Sardegna: il giudice dispone la scarcerazione

I centristi non vogliono né Solinas né Truzzu: “Con loro non si vince”. E pensano a Soru

Decadenza Todde, il caso non è chiuso: il legale del collegio elettorale fa ricorso in Cassazione

La Sardegna non è una terra per giovani: ultima in Italia per opportunità e impresa

La Sardegna non è una terra per giovani: ultima in Italia per opportunità e impresa

Benzina, maxi stangata per il ponte del primo maggio: sino a 2 euro al litro

Carburante in Sardegna, Adiconsum: “Sconto accise mangiato dai rincari, risparmio di neanche 10 cent”

Sanità, l’affondo del consigliere Sorgia: “Medici a gettone con CV inadeguati per gestire i codici rossi nei pronto soccorso sardi. Todde si dimetta”

Sanità, l’affondo del consigliere Sorgia: “Medici a gettone con CV inadeguati per gestire i codici rossi nei pronto soccorso sardi. Todde si dimetta”

Next Post

Movida e controlli, Royal: «Nessuna chiusura, il locale resta aperto»

ULTIME NOTIZIE

Maracalagonis, cade la giunta Fadda: “La dignità non è in vendita”

Maracalagonis, cade la giunta Fadda: “La dignità non è in vendita”

Bozza automatica

Cagliari, scontro durissimo sul nuovo stadio: “Il canone concessorio non basta”, l’accordo non c è

Dimissioni Delmastro-Bartolozzi, Meloni: “Auspico la stessa sensibilità da parte di Santanchè”

Dimissioni Delmastro-Bartolozzi, Meloni: “Auspico la stessa sensibilità da parte di Santanchè”

A piedi sulla statale, investito e ucciso a 26 anni tragedia nella notte in Sardegna

Due donne travolte e uccise mentre attraversano la strada: fermato un 34enne

Meteo Casteddu, un’altra giornata senza pioggia sulla Sardegna: poche nuvole e 17 gradi

Meteo Casteddu, poche nuvole e temperature quasi primaverili su tutta l’Isola

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025