Al Teatro La Vetreria con i Capitani Coraggiosi

Laboratori per bambini e ragazzi

Si rinnovano al teatro La Vetreria, in via Italia 63 a Pirri, gli appuntamenti domenicali di CAPITANI CORAGGIOSI 2014 – stagione di teatro dedicato ai ragazzi diretta dal Cada Die Teatro.
Domenica 16 febbraio si inizia alle 16 con il laboratorio di costruzione di maschere di carnevale dal titolo MACCHÉ BESTIE! a cura della cooperativa cemea, e il laboratorio per imparare ad usare la bici in autonomia e sicurezza diretto degli Amici della bicicletta; a seguire alle 17 Torte a teatro: la pausa golosa organizzata in collaborazione con i genitori coraggiosi e la Pasticceria dolce Isola (sponsor della rassegna); alle 17.30 i padroni di casa presentano il fortunato Più veloce di un raglio, liberamente ispirato al racconto “L’asino del gessaio” di Luigi Capuana, di e con Silvestro Ziccardi e Mauro Mou.
Un’esortazione a non farsi ingannare dalle apparenze, a volte anche un asino può avere un cuore nobile ed i re e le principesse talvolta devono rimboccarsi le maniche per guadagnarsi un po’ di nobiltà.

Note di regia
Molti si chiedono perché gli asini hanno le orecchie lunghe. Alcuni dicono che gli asini sono delle zucche vuote, e a furia di tirargliele queste sarebbero cresciute. Ma noi non siamo d’accordo. Gli asini ci hanno sempre aiutato fin da tempi antichissimi: hanno arato i campi, tirato carri e carretti, girato la macina per la farina, il frantoio per l’olio, hanno fatto giocare generazioni di bambini. Noi crediamo che in tutto questo tempo, hanno ascoltato cosi tanto, che le loro orecchie sono cresciute proprio a furia di ascoltare storie; ed ora infatti ne conoscono tantissime. Storie di uomini e donne e ovviamente: storie d’asini.
È stato proprio un asino a raccontarci la storia di Più veloce di un raglio… a noi è piaciuta tanto che abbiamo deciso di raccontarvela. C’era una volta un gessaio che aveva tanti asini, magri, brutti e sporchi; ma tra tutti questi asini ne aveva uno che era il più brutto di tutti. Era magro, storto, spelacchiato, con la coda scorticata, le zampe così rovinate che sembrava reggersi in piedi per miracolo. Ma quando il suo padrone gridava: “Avanti focoso!”… l’asino alzava la testa, abbassava le orecchie per essere più aerodinamico e roteando la coda come fosse l’elica d’un aeroplano, partiva più veloce d’un raglio!