FNAARC Sud Sardegna esprime pieno sostegno alla posizione della Federazione Nazionale degli Agenti e Rappresentanti del Commercio aderente a Confcommercio, dopo le notizie relative al tentativo, emerso negli ultimi giorni, di eliminare le figure di intermediazione commerciale all’interno della filiera della grande distribuzione nel Sud Italia.
Un’impostazione che FNAARC giudica grave e strumentale, perché non rientra in un fisiologico confronto economico, ma punta a delegittimare una categoria professionale strategica per il sistema produttivo italiano e per quello sardo.
«Non siamo di fronte ad un’innovazione del modello distributivo, ma ad una scorciatoia che rischia di produrre effetti devastanti – dichiara Giuliano Cadoni, presidente di FNAARC Sud Sardegna –. Eliminare gli agenti di commercio significa indebolire le aziende, ridurre il presidio dei mercati e compromettere la competitività delle imprese, soprattutto delle piccole e medie realtà».
In Italia operano oltre 210.000 agenti e rappresentanti di commercio, il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari, con una presenza femminile pari al 15%. Gli agenti di commercio intermediano circa 400 miliardi di euro l’anno, contribuiscono per circa il 30% al PIL nazionale, confermandosi come una delle colonne portanti dell’economia italiana.
«In Sardegna questo ruolo è ancora più centrale – prosegue Cadoni –. Gli agenti di commercio garantiscono un presidio costante del territorio, trasferiscono informazioni fondamentali alle imprese, costruiscono relazioni durature con i clienti e accompagnano le aziende nella lettura dei mercati locali, spesso complessi e frammentati».
Oggi la funzione dell’agente di commercio va ben oltre la semplice promozione degli affari: anticipa le tendenze, supporta le strategie commerciali, facilita le relazioni tra imprese e clienti e contribuisce in modo diretto allo sviluppo economico dei territori.
«Privare le aziende della rete commerciale – sottolinea il presidente di FNAARC Sud Sardegna – significa ridurre il controllo sui mercati e frenare le possibilità di crescita. Le più esposte a queste conseguenze sono le PMI, che rappresentano l’ossatura dell’economia sarda e nazionale».
FNAARC ribadisce con forza che gli agenti di commercio non sono una zavorra, ma professionisti che lavorano a provvigione e costituiscono un motore economico, occupazionale e di sviluppo.
«Innovare non vuol dire cancellare professionalità – conclude Cadoni – ma valorizzarle. FNAARC Sud Sardegna continuerà a difendere con determinazione la dignità, il ruolo economico e il futuro degli agenti di commercio, al fianco della Federazione Nazionale e a tutela del commercio italiano e sardo».












