A Quartu via Danimarca come un campo bombardato: “Situazione delle strade disastrosa, per non parlare di Flumini”

Buche? No, crateri nella strada principale del rione di Pitz’e Serra. L’attacco del centrodestra: “Dal centro alla periferia condizioni disastrose, l’assessorato di Flumini non ha prodotto nessun risultato: la città merità decoro e sicurezza”

Le buche? Sono decine, alcune veri e propri crateri, con tutti i rischi del caso. A Quartu, via Danimarca a Pitz’e Serra è solo una delle tante strade che versano in condizioni pietose e che sono state ulteriormente “flagellate” dalle forti piogge degli ultimi giorni. Il Comune, qualche giorno fa, con l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Conti, aveva ricordato “il piano triennale per rifare le strade della città”. I tempi non sono brevi, il prossimo lotto inizierà non prima di Pasqua 2022. E l’opposizione, con Fratelli d’Italia, ne approfitta per segnalare le tante, troppe strade ridotte a un campo bombardato: “A seguito delle forti piogge dei giorni scorsi la città appare sempre più in uno stato di totale abbandono. Dalle vie del centro alla periferia fino ad arrivare al litorale il manto stradale delle nostre strade è in una condizione disastrosa”. Così, con una nota ufficiale, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. “L’amministrazione dopo aver sistemato, in modo discutibile, alcune vie principali, ha dimenticato di mettere in sicurezza situazioni che appaiono ormai non più trascurabili. La situazione di via Danimarca rappresenta lo stato in cui versa la terza città della Sardegna. Quelle che inizialmente erano piccole buche riparabili con poco, si sono trasformate in trappole per chi percorre in auto o soprattutto con le due ruote l’importante arteria del quartiere Pitz’e Serra”, prosegue.

“Occorre che l’amministrazione intervenga tempestivamente per mettere in sicurezza tutta la città ed in particolar modo la zona di Flumini, dotata di un assessorato che in questi mesi non ha prodotto nessun risultato a favore della cittadinanza. Auspichiamo che l’amministrazione crei un filo diretto con i cittadini, ormai abbandonati, creando un servizio di segnalazione e pronto intervento per le emergenze”.