“La programmazione del personale deve partire dai bisogni reali degli ospedali. Il Medio Campidano non può essere dimenticato”.
Alberto Urpi richiama l’attenzione sulla necessità di garantire al presidio ospedaliero il personale indispensabile per assicurare il funzionamento dei servizi e la continuità dell’assistenza. Da quanto emerso di recente, la Todde ha annunciato la conclusione del concorso Ares per 396 nuovi infermieri idonei: 121 per il Brotzu, 15 per ASL Sulcis, 81 per ASL Nuoro, 81 per ASL Oristano, 41 per ASL Ogliastra e 57 per ASL Gallura, per un totale di 396 idonei. “Bene, ma davvero nessun infermiere assegnato alla Asl 6 del Medio Campidano?
Quando si annunciano nuove assegnazioni di personale, la prima domanda dovrebbe essere se si sta rispondendo alle reali necessità degli ospedali. Nel caso di San Gavino, parliamo di 15 infermieri necessari per il blocco operatorio. È legittimo chiedersi come sia stata programmata la distribuzione del personale e quali siano le risposte previste per il nostro territorio”.
“L’ospedale di San Gavino è un presidio fondamentale per circa 100 mila cittadini. Le carenze di personale non sono semplici numeri: incidono sull’organizzazione dei reparti, sulla capacità di garantire le prestazioni e, in ultima analisi, sul diritto alla salute delle persone”.
“La Regione chiarisca quali siano le previsioni per San Gavino e valuti l’impiego della graduatoria per coprire il fabbisogno. La sanità ha bisogno di programmazione, non di annunci slegati dalle necessità dei territori. Il Medio Campidano deve avere le stesse opportunità di accesso al personale e ai servizi degli altri territori della Sardegna”, conclude Urpi.













