Un comitato denuncia al sindaco: “Verdura avvelenata a Carloforte?”

Ancora polemiche sulla presenza industriale


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Il comitato Carlofortini Preoccupati, chiede all’Amministrazione comunale e al Sindaco in qualità di Ufficiale Sanitario e responsabile perciò della salute pubblica, alla Regione della Sardegna, alla Asl 7, all’Arpas, quali interventi intendano promuovere in seguito alle decisioni assunte dal sindaco di Portoscuso, che proprio di recente ha emesso un’ordinanza (n°9 del 6/3/2014) dietro sollecitazione della Asl 7. Nell’ordinanza si impone il divieto di commercializzazione o distribuzione per alcuni prodotti orticoli e si informa che i prodotti coltivati nel territorio comunale possano essere consumati solo saltuariamente. Inoltre per alcune aziende il comune ha ordinato “la distruzione e lo smaltimento” del latte prodotto in quanto riscontrati livelli di piombo “superiori alle norme di legge”. “Considerati i dati elencati sotto riferiti allo stato di salute della nostra isola, pensiamo che sia inaccettabile quanto dichiarato alla stampa (L’Unione Sarda del 14/3/2014) dal dott. Onnis della Asl 7 che chiede ulteriori analisi per le sole attività agricole di Carbonia, San Giovanni Suergiu e Gonnesa, mentre Carloforte e altri territori limitrofi vengono per l’ennesima volta inspiegabilmente esclusi. Intanto le morti e i malati di tumori, stando a quanto dichiarato dalla stessa Asl 7 per voce del direttore Maurizio Calamida (l’Unione Sarda del 22/2/2014), non accennano a diminuire e anzi i “dati son destinati a aumentare” . I cittadini continuano a subire una situazione che è sempre più drammatica infatti queste sostanze si bioaccumulano nell’organismo, costituendo un rischio non solo cancerogeno, ma anche genotossico. Metalli Pesanti e Ipa possono passare al resto dell’ ecosistema , e quindi potrebbe innescarsi o si è già innescato, il passaggio da un organismo all’altro cioè il fenomeno della “biomagnificazione” che va ad affiancarsi a quello della bioaccumulazione. E’ scontato ricordare che questi gravi episodi di inquinamento causano un rischio sanitario per tutti i cittadini. Chiediamo un’incontro con il Sindaco. Al Sindaco al consiglio comunale e agli enti preposti al controllo alla luce dei dati sotto enunciati chiediamo quali provvedimenti intendano intraprendere”.


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