Uccise a botte una donna e la nascose in frigo: arrestato dopo 18 anni

David Lekaj, 46 anni (nella foto), era destinatario di un mandato di cattura europeo ed è stato rintracciato a Durazzo, in Albania.

E’ finito in manette dopo diciotto anni di latitanza un albanese condannato all’ergastolo per aver ucciso a Quartu, nel Cagliaritano, la convivente, una connazionale di 24 anni: la donna veniva sottoposta a crudeli maltrattamenti dopo essere stata avviata alla prostituzione.

David Lekaj, 46 anni, era destinatario di un mandato di cattura europeo ed è stato rintracciato a Durazzo, in Albania, dove si nascondeva. L’individuazione è stata possibile grazie all’attività investigativa della Squadra mobile di Cagliari con la collaborazione dell’Interpol.

Una storia terribile quella che riguarda l’omicidio di cui si è reso responsabile. L’omicidio di Anila Hetay risale infatti al 5 ottobre 1996: il cadavere della ragazza era stato trovato nascosto in un frigorifero, in un’abitazione nelle campagne di Quartu Sant’Elena.

Una scoperta macabra, dopo la quale gli investigatori avevano subito nutrito i primi sospetti verso Lekaj. D’altronde, la sua indole violenta era già venuta fuori precedentemente, quando aveva avviato la donna alla prostituzione. Dal giorno del ritrovamento del corpo senza vita della ragazza, si era reso irreperibile.

Le indagini avevano accertato che l’uomo l’aveva uccisa proprio durante uno dei tanti episodi di maltrattamenti di cui la giovane albanese era vittima: le botte ne aveva causato la morte per shock traumatico e arresto cardiocircolatorio. E, come se non bastasse, il corpo fu poi occultato nel frigorifero.