Tortolì, lacrime e palloncini per l’addio a Mirko: “Ciao piccolo grande eroe”

Toccanti le parole dell’omelia del vescovo Mura: “Tu Mirko, splendido ventenne hai perso la vita per difendere l’umanità più bella, quella di tua madre, quella che merita sempre di essere difesa”. Tutti i compagni di scuola hanno scortato il feretro coi cartelli in mano. Al cimitero il saluto della comunità pakistana e di quella senegalese

Le lacrime di amici e parenti, il volo dei palloncini bianchi. E la maglia della Juventus sul feretro. Commozione a Tortolì per l’ultimo saluto a Mirko Farci, il giovane morto qualche giorno fa nel tentativo di salvare la madre dalla furia dell’ex compagno. Al funerale, accesso contingentato, nella chiesa di San Giuseppe il presidente del consiglio regionale Michele Pais, l’assessore regionale ai Trasporti Giorgio Todde, il sindaco di Tortolì Cannas e il consigliere regionale ogliastrino Pd Corrias.

Toccanti le parole dell’omelia del vescovo Mura: “Tu Mirko, splendido ventenne hai perso la vita per difendere l’umanità più bella, quella di tua madre, quella che merita sempre di essere difesa, anche quando qualcuno non capisce e diventa un aggressore violento. Anche chi ha colpito tua madre è frutto di questa umanità malata che talvolta non vogliamo vedere né curare, né purtroppo aiutiamo perché scopra la bellezza della vita. Tu ci consegni un gesto immortale e il tuo gesto rende immortale la tu vita”. “Per sempre con noi” e “Il tuo sorriso farà sognare” le dediche degli amici nelle corone funebri. All’uscita del feretro il viaggio silenzioso verso il cielo dei palloncini bianchi e l’ultimo applauso a Mirko. Tutti i compagni di scuola hanno accompagnato il feretro fino al cimitero (dove erano presenti anche la comunità pakistana e quella senegalese), tutti coi cartelli in mano. Qualcuno diceva “no ai femminicidi”. Altri “ciao piccolo grande eroe”.

 


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