Sos vaccini antinfluenzali, farmacie senza scorte a Cagliari e Quartu: “Bimbi e anziani anche a rischio Covid”

Le dosi? Pochissime quelle arrivate, e sono già finite. Nel primo anno in cui i farmacisti possono anche fare le iniezioni ai clienti, i cassetti dei vaccini antinfluenzali sono vuoti. Luigi Schlich: “Il picco influenzale è a inizio dicembre, speriamo arrivino nuove fiale quanto prima”. Mariangela Lostia: “La richiesta è altissima, le categorie più fragili rischiano, con un’influenza o una polmonite, di prendersi pure il Covid”

I vaccini antinfluenzali? A Cagliari e Quartu Sant’Elena, almeno nelle farmacie, trovarli è un’impresa. Le scorte inviate sinora sono già state esaurite e i farmacisti attendono i nuovi arrivi guardando, anche nervosamente, il calendario. Il picco influenzale è previsto ad inizio dicembre, senza l’immunizzazione la probabilità di finire a letto con la febbre è altissima. Una beffa mista al dramma, proprio nel primo anno in cui, su richiesta, possono inoculare le dosi direttamente negli stanzini predisposti accanto ai banconi dei farmaci. E le categorie più a rischio sono sempre le stesse: i bambini e gli anziani. Luigi Schlich, farmacista da decenni in via Crispi a Cagliari, è netto: “Sono in arrivo nuove dosi a breve, qualcuno sta iniziando a chiederli ma, soprattutto in Sardegna, la fase acuta arriverà non prima di dicembre. Siamo abbastanza tranquilli ma il problema è in continente, dove il vaccino sbarca prima. C’è tutto il tempo per poterlo fare, lo potrà fare gratis il medico di famiglia o anche noi, è previsto un rimborso di 6 euro. Per chi l’acquista in farmacia lo faremo a pagamento, prezzo deciso dall’autorità”, spiega. “Il Covid ci ha dato l’opportunità di attrezzarci, diciamo che sei euro sono un prezzo striminzito ma per spirito di servizio cerchiamo di essere utili nel miglior modo possibile. Per tutta una serie di problemi tecnici non faremo vaccini Covid, poi al momento non c’è tutta questa urgenza, gli stessi hub non stanno lavorando a pieno ritmo”. Ma il picco influenzale a inizio dicembre è un problema perchè “il vaccino fa effetto dopo 15 giorni, le nuove scorte arriveranno tra due settimane. È importante farlo, fornisce una mini protezione contro il Coronavirus, se lo contrae è in una forma più leggera. Le scorte dei vaccini antinfluenzali saranno circa 150 a farmacia, l’anno scorso sono bastati”. Ma il ritardo, comunque, c’è.
Mariangela Lostia, da undici anni, gestisce una farmacia a Quartu, in via Danimarca: “Solo 15 dosi, subito sparite perchè la richiesta è molto alta. Potremmo inocularle ma siamo attendendo le istruzioni per poter iniziare. Il prossimo carico ce l’hanno promesso tra dieci giorni, sono scelte che provengono dall’alto”, afferma. “Il picco influenzale è a inizio dicembre, chi rischia sono i bimbi sino ai sei anni e gli anziani. Se si prendono un’influenza o una polmonite la strada verso il Covid è più facilitata. I produttori devono fare di più, la produzione è troppo rallentata. Da noi gli over 65 non pagano, sotto quell’età invece sì. E, per ogni iniezione, avremo un ristoro di 6 euro dallo Stato. Dietro c’è un bell’impegno da parte nostra. È questo il momento nel quale fare l’antinfluenzale, ma senza le dosi tutto diventa più complicato e pericoloso”.


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