Soru: “In Sardegna la riunione Ue su pace in Palestina”

L’annuncio dell’eurodeputato Pd Renato Soru. In autunno in Sardegna una riunione del “Gruppo di Lavoro Palestina”, del Parlamento Ue, presenti anche deputati israeliani e palestinesi

L’annuncio dell’eurodeputato Pd Renato Soru. In autunno in Sardegna una riunione del “Gruppo di Lavoro Palestina”, del Parlamento Ue. Soru mercoledì scorso, a Strasburgo, in qualità di Presidente della Commissione Politica dell’Assemblea dell’Unione per il Mediterraneo, ho presieduto la prima riunione del “Gruppo”.

“Abbiamo iniziato a preparare questo Working Group già da tempo, fin dalla riunione annuale dell’Assemblea tenuta a Lisbona, essendo stata richiesta dai rappresentanti di diversi stati membri”, ha scritto l’ex presidente della Regione, “era forte la consapevolezza della necessità di un luogo di confronto neutrale per tutte le parti in causa, che rimettesse al centro la ricerca di una soluzione pacifica della questione Palestinese – Israeliana. Questa, infatti, a seguito dell’esplosione del terrorismo e del crescere dei conflitti nell’area, era stata messa in disparte dall’attenzione internazionale”.

Il Working Group Palestina è attualmente uno dei pochi luoghi che vede la partecipazione contestuale di deputati israeliani e palestinesi e di rappresentanti dei governi dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e a diverso titolo sono coinvolti nella ricerca di una soluzione pacifica.

La discussione ha visto coinvolte tutte le parti in causa ed è stato un primo importante passo di confronto che ha toccato il tema di Gerusalemme, dei nuovi insediamenti in Cisgiordania e dell’emergenza umanitaria a Gaza, con una popolazione di oltre due milioni di persone di fatto bloccata in una striscia di territorio con problemi di acqua e di energia enormi. A questa ne seguiranno altre nei mesi a venire, a partire da Aprile al Cairo e in autunno, probabilmente in Sardegna.

“La necessità di continuare ad investire in via prioritaria sulla Pace non deriva comunque soltanto da un obbligo morale verso israeliani e palestinesi”, ha concluso Soru, “ma nasce anche dalla consapevolezza che essa produrrebbe effetti positivi per la stabilizzazione dell’intero Medioriente con le comprensibili conseguenza positivi per l’intero nostro continente”.

 


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