La Sardegna è stata contagiata da chi è arrivato nell’Isola e non dalle discoteche. Volevo fare i tamponi obbligatori ma il Governo mi ha fatto la guerra e ha impugnato il provvedimento al Tar. Così il presidente Christian Solinas intervistato dal quotidiano Repubblica oggi in edicola.
Il Governatore definisce l’inchiesta della procura cagliaritana “un atto dovuto” ma si stente sicuro perché “tutto è stato fatto in regola”. Spiega di non avere mai visto il documento del Cts del 6 agosto che paventava dei rischi sulla riapertura delle discoteche (“corrispondenza interna con l’assessorato alla Sanità”). Aggiunge poi che nell’ordinanza dell’11 agosto tutti i dubbi sollevati dal Cts 5 giorni prima erano stati soddisfatti.
E motiva il provvedimento di via libera alla movida con 2 fattori: l’indice di contagio dell’11 agosto che era allo 0, 33 (“tra i più bassi d’Italia”) e l’ordine del giorno votato dal consiglio regionale (“mi ha convinto l’intervento di Zedda”).
Solinas nega di aver ricevuto pressioni da Briatore e da Berlusconi.









