Caro ombrelloni anche da 300 euro per due persone: la questione approda oltre i confini sardi e arriva sino a Emilio Borrelli. Guerra social contro i sardi, c’è chi arriva, addirittura, ad augurare “un terremoto più forte di quello di Amatrice”. Polemiche infinite, come il caldo, in questa estate che, secondo il calendario, sarebbe agli sgoccioli, ma in realtà è ancora nel vivo come le diatribe che impazzano a suon di post, like e commenti. Tutti pazzi per l’isola dei nuraghi e le sue spiagge da sogno, prese d’assalto come ogni anno, non mancano critiche e feedback negativi però. Dopo il caso del caldo eccessivo che ha fatto scappar via qualche turista sofferente, tiene ancora banco quello del caro prezzi per ombrelloni e postazione negli stabilimenti balneari. Con un video e un racconto che va per le lunghe, un vacanziere ha raccontato la sua esperienza in una delle spiagge più “vip” dell’isola, quella che ha ospitato anche matrimoni tra calciatori e veline, per intenderci. Prezzi non in vista come prevedono le regole e, secondo il turista scontento, la trattativa dei prezzi avverrebbe in privato. In buona sostanza sono 300 euro per un ombrellone e due persone che potrebbero salire a quattro in alcuni casi. La discussione è aperta ma, nemmeno a dirlo, ben presto si è trasformata in una marea di insulti tra sardi e non isolani. Il tutto è scritto nero su bianco sotto il post del deputato Borrelli, generato da un video segnalazione.
Frasi irripetibili e offese gratuite lanciate da leoni da tastiera che forse son rimasti troppo sotto il sole o invidiano chi è in Sardegna: “Vi ci vorrebbe una bella scossa di terremoto”, “cari sardi permalosi che non capite o non volete capire il problema che esiste in continente e anche da voi, cerco di farvelo capire con una frase leggendaria:”i cogli…. vanno incu….. Capito avete” si legge.
Certo, le risposte dei padroni di casa non state soft e di buon gusto ma il problema principale che trapela, a questo punto, non è il prezzo di un ombrellone, bensì la maleducazione che dilaga anche su questioni futili che svaniranno appena il sole farà posto alle nuvole e tutti rientreranno al lavoro sognando il mare sardo dalle mille tonalità del blu.









