Sicurezza, microcriminalità e carenza di agenti di polizia locale: quattordici Comuni dell’area metropolitana di Cagliari fanno fronte comune e chiedono risorse e strumenti per rafforzare i controlli sul territorio. Il tema è stato al centro di un incontro che si è svolto ieri con l’obiettivo di avviare un coordinamento stabile tra le amministrazioni.
Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti di Assemini, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Maracalagonis, Monastir, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, San Sperate, Selargius, Sestu, Settimo San Pietro e Sinnai, presente anche in rappresentanza della Città metropolitana.
Tra le criticità segnalate figurano furti, atti vandalici, spaccio, degrado urbano, abbandono dei rifiuti e fenomeni di illegalità nelle campagne. Preoccupa inoltre il coinvolgimento di giovanissimi in episodi di devianza e microcriminalità, in alcuni casi già a 11 o 12 anni. A rendere più difficile il contrasto è la carenza di personale nelle polizie locali, che limita la possibilità di garantire controlli soprattutto nelle ore serali e notturne.
Nel confronto è stata affrontata anche la situazione del centro migranti di Monastir e le ricadute sui comuni vicini, con la richiesta di rafforzare i controlli attraverso una risposta coordinata tra le amministrazioni e le autorità competenti.
Tra le proposte emerse, il potenziamento degli organici delle polizie locali attraverso risorse regionali e statali, la revisione dei vincoli alle assunzioni e la possibilità di organizzare un concorso unico tra i Comuni. Si punta inoltre a mettere in rete i corpi di polizia locale per condividere le risorse disponibili e ampliare i servizi di controllo, anche nelle ore notturne.
Sul fronte della prevenzione, è stata sottolineata la necessità di rafforzare la collaborazione tra scuole, famiglie, servizi sociali e associazioni sportive per contrastare il disagio giovanile. Le amministrazioni intendono inoltre lavorare a un protocollo d’intesa con la Città metropolitana, per consolidare il coordinamento e avviare un confronto stabile con Prefettura e forze dell’ordine, nel rispetto delle rispettive competenze.
L’incontro non resterà un episodio isolato: i sindaci torneranno a riunirsi nelle prossime settimane per definire le prime iniziative comuni. L’obiettivo è trasformare le richieste emerse in azioni concrete, facendo della collaborazione intercomunale uno strumento per affrontare problemi che, secondo le amministrazioni, superano i confini dei singoli territori.










