Sestu Comune virtuoso:torna la premialità sulla raccolta differenziata

In vista una ripartizione più equa della tassa

A poco più di un anno dalla partenza del nuovo contratto d’appalto per la gestione della raccolta differenziata nel Comune di Sestu è tempo di bilanci. Le nuove regole per il conferimento dei rifiuti e la nuova gestione del servizio hanno portato risultati nettamente positivi. I dati parlano chiaro: ad agosto la raccolta differenziata, e in particolare la quota di umido-organico sul totale di umido-secco a cui è legato proprio il parametro della legge regionale sulla premialità, ha raggiunto il 65,39% contro un 60,47 per cento dello scorso anno. Nel corso dei 12 mesi i dati sulla raccolta differenziata sono stati sempre positivi, con punti percentuale superiori rispetto all’anno precedente: a gennaio 2014 è stato raggiunto il 60,39% contro il 57,59 del 2013 con una crescita fluttuante da aprile ad agosto (62,24% ad aprile, 61,12 a maggio, 64,01 a giugno, 63,92 a luglio e 65,39 ad agosto).

Positivo anche il bilancio relativo al numero delle famiglie iscritte al Registro Tributi chiamate a pagare la Tari. L’obbligo di utilizzare i nuovi contenitori e le buste fornite capillarmente dal Comune in tutto il territorio ha fatto scattare 200 nuove iscrizioni su un bacino di 8.400 nuclei familiari. L’aumento degli iscritti porterà a una ripartizione più equa dei tributi con la diretta conseguenza che le famiglie pagheranno una Tari più bassa.

“Grazie allo sforzo di tutti i cittadini, abbiamo raggiunto l’obiettivo di tornare dentro i parametri fissati dalla legge e siamo sicuri che il sistema a regime ci permetterà ulteriori miglioramenti – ha detto Stefania Manunza assessore all’Ambiente e Servizi tecnologici del Comune di Sestu -. È importante sottolineare che tutto ciò è avvenuto sostanzialmente mantenendo invariati i costi del servizio e se riusciremo a tenere stabili questi dati o, come auspichiamo, a migliorarli ancora, presto si potranno vedere le prime riduzioni della tassa sui rifiuti pagata dalle famiglie e dalle aziende”.


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