Sestu, colonia felina a rischio: un gatto è stato avvelenato, si teme ora per gli altri esemplari.
Vivono in una stradina riparata dalle macchine ma non dall’essere umano crudele. I volontari: “Ora abbiamo paura per la vita di tutti gli altri”.
Accuditi con amore, ultimamente la serenità dei felini di strada è messa in pericolo da una o più persone ignote che, secondo i gattari, avrebbero dato da mangiare cibo avvelenato almeno a un felino. È stato infatti rinvenuto morto, “aveva poco apetito e infine è morto”. L’animale è stato soccorso e gli accertamenti del veterinario hanno purtroppo evidenziato la brutalità del gesto compiuto contro il quattro zampe.
Una pratica che, oltre a causare profondo dolore ai volontari, è severamente punita penalmente da parte della legge: chi maltratta e uccide uno o più animali rischia grosso, insomma.
Il codice penale (art. 544-bis) infatti stabilisce che l’uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità” è reato punibile con la pena della reclusione sino a 18 mesi che può aumentare in caso di morte dell’animale.










