Sergio Mancosu, il vigile del fuoco cagliaritano a Genova con la cagnetta Molly: “Così abbiamo cercato la vita tra le macerie” (VIDEO)

Tra i vigili del fuoco “eroi” del disastro del ponte di Genova c’è anche Sergio Mancosu, cagliaritano di 56 anni. E con lui l’inseparabile cagnetta Molly: insieme hanno cercato e scavato tra quelle macerie maledette. ho visto tanti corpi straziati, tanto dolore e disperazione, i cani hanno cercato tantissimo ma c’era tanta polvere e odore di cadaveri, e sopra tanto troppo cemento armato e macerie. Ormai nel nostro lavoro a vedere i cadaveri ci si abitua, ma il dolore dei parenti e degli amici…quello è disperante”. Guardate il VIDEO girato da Sergio Mancosu sotto il ponte Morandi

Tra i vigili del fuoco “eroi” del disastro del ponte di Genova c’è anche Sergio Mancosu, cagliaritano di 56 anni. E con lui l’inseparabile cagnetta Molly: insieme hanno cercato e scavato tra quelle macerie maledette, in mezzo ai corpi straziati, alla ricerca disperata di un segno di vita. Sergio, ancora scosso dalla tragedia, racconta a Casteddu Online quelle ore di terrore che però, in un grande vigile del fuoco come lui, si trasformano in coraggio. Lui, con la sua amica del cuore a quattro zampe: “Eravamo a Campo Ligure con due unità cinofile per una ricerca di una  persona dispersa nei boschi- spiega Sergio Mancosu, caposquadra dei vigili del fuoco- quando verso le 13 ci hanno dirottati a Genova per il ponte crollato: siamo stati le prime unita cinofile ad arrivare sul posto, appena arrivati ci siamo messi ad aiutare i colleghi e le varie forze dell’ordine ad estrarre e cercare eventuali feriti. Insomma abbiamo cercato disperatamente di portare aiuto il più possibile, dopo quando c’è stato la possibilità abbiamo lavorato con i cani cercando eventuali persone ancora vive sotto le macerie, abbiamo lavorato di continuo per due giorni. Personalmente non ho trovato persone ancora vive, i colleghi venuti prima di me si: io ho visto tanti corpi straziati, tanto dolore e disperazione, i cani hanno cercato tantissimo ma c’era tanta polvere e odore di cadaveri, e sopra tanto troppo cemento armato e macerie. Ormai nel nostro lavoro a vedere i cadaveri ci si abitua, ma il dolore dei parenti e degli amici…quello è disperante”.

Sergio Mancosu spiega anche perchè in questo periodo sta lavorando in Piemonte, ma presto potrebbe tornare meritatamente in Sardegna: “Come sono passato caposquadra a maggio di quest’anno sono stato costretto ad andare fuori: ho scelto di andare in Piemonte dove ho fatto il corso per diventare cinofilo, alla scuola nazionale cinofili dei vigili del fuoco. Adesso aspetto di rientrare a Cagliari con i prossimi spostamenti”. Ma intanto ci resterà il grande lavoro svolto da tanti vigili del fuoco che compiendo semplicemente il loro lavoro, sono dei veri e propri angeli se non davvero degli eroi. Tra i primi a sentirlo dopo il disastro gli amici del circolo San Saturnino di Castello, orgogliosi di lui e della piccola Molly. E nel VIDEO, tra le auto dalle lamiere contorte sotto il ponte Morandi appena crollato, batte forte anche il cuore del soccorso della Sardegna.

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