Selargius, per un ragazzo autistico non verbale dopo 6 anni si scopre la causa del suo malore: calcoli biliari, “deve subire un intervento ma non è nemmeno in lista d’attesa”. La storia di Paolo affidata alla Redazione di Casteddu Online dai genitori che a settembre avevano lanciato un appello ai medici per scoprire perché non digerisce il cibo e continua a dimagrire.
“Adesso dopo 6 anni, precisamente giovedì hanno trovato il problema di Paolo (nome di fantasia). Ha calcoli biliari e dovrebbe togliere la colecisti (cistifellea).
Al pronto soccorso lo hanno dimesso e per lui è un calvario.
Ci dovrebbero chiamare per metterci in lista, non l’hanno neanche messo in lista ma dovremmo attendere una chiamata per inserirlo.
Per un disabile come Paolo la sofferenza è veramente troppa. Stiamo cercando di contattare chirurghi che possano operarlo”.
La storia: https://www.castedduonline.it/selargius-ragazzo-autistico-senza-diagnosi-continua-a-dimagrire-e-a-non-digerire-la-famiglia-disperata-chiede-aiuto/
“Da ormai 6 anni nostro figlio Paolo, (nome di fantasia) ragazzo autistico e non verbale, combatte contro gravi problemi intestinali senza avere ancora una diagnosi.
Abbiamo consultato specialisti e siamo stati più volte al Pronto Soccorso, ma nessuno è ancora riuscito a darci una risposta” spiega la mamma alla redazione di Casteddu Online.
“Paolo non può dirci dove sente dolore né spiegare cosa lo affligge. Possiamo solo guardarlo stare male e cercare di interpretare i suoi segnali.
Oggi la sua situazione è sempre più grave: non riesce a digerire gli alimenti, ha perso molto peso e spesso rifiuta anche la reidratazione.
Adesso abbiamo una prescrizione per effettuare una TAC, ma è stata prescritta senza anestesia. A causa del suo autismo e della sua condizione, Paolo non riuscirebbe a sottoporsi all’esame senza anestesia e, per questo, al momento siamo completamente bloccati.
Dopo sei anni chiediamo aiuto, cerchiamo un medico, uno specialista o una struttura disposta a prendere in carico la situazione e ad aiutarci a trovare finalmente una risposta”.
Ancora problemi, insomma, per il giovane ragazzo che anche ieri notte si è sentito molto male: i genitori sono affranti per questo calvario infinito che sta debilitando fortemente il figlio che meriterebbe più attenzione da parte di tutti.












