Selargius, deportazione scampata per cani e gatti: non andranno a Olbia

Dopo mesi di battaglie e una petizione, il sindaco annuncia che gli animali resteranno nel canile Shardana. Esulta Annarita Salaris: “Una vittoria del Movimento Animalista Sardegna che dedichiamo a Bolt, un cane con la spina dorsale spezzata che strappammo al canile Europa per dargli una morte dignitosa”

I cani e i gatti di Selargius resteranno a Selargius. La lunga battaglia per non ‘deportare’ gli animali del canile Shardana nel famigerato canile Europa di Olbia si conclude lieto fine. La notizia è stata annunciata dal Comune di Selargius, che comunica il mancato superamento delle verifiche richieste del canile olbiese, per falsa rappresentazione dei fatti e assenza dei requisiti previsti al fine di svolgere l’attività di rifugio.

“Alla luce di quanto emerso dalle verifiche effettuate abbiamo proceduto ad annullare d’ufficio l’aggiudicazione definitiva in favore dell’Associazione Movimento per la Biodiversità, in quanto basato su una falsa rappresentazione dei fatti”, spiega il sindaco Gigi Concu.  “In particolare, a seguito dei controlli effettuati dal Servizio veterinario della Assl di Olbia, è emerso che la struttura, pur essendo titolare dell’autorizzazione al funzionamento (rilasciata dal Comune di Olbia), non possiede i requisiti minimi specificati dalla deliberazione della Giunta Regionale (n. 17/39 del 27/04/2010) per svolgere l’attività di rifugio e il numero dei cani attualmente ospitati supera quanto determinato nell’autorizzazione n. 2/2005. Inoltre il canile Europa risulta privo di spazi destinati ad accogliere i gatti, contrariamente a quanto previsto nel capitolato disposto dagli uffici”, sottolinea. “Pertanto verrà attivata la procedura per incamerare la cauzione provvisoria prodotta in sede di gara dall’Associazione Movimento per la Biodiversità, e si è procederà ad aggiudicare l’appalto del servizio di custodia, cura e mantenimento di cani randagi e gatti catturati nel territorio comunale per un periodo di due anni, a favore del secondo classificato (Canile Shardana), dopo le necessarie verifiche previste dalla normativa”.

Una vittoria che si deve in buona parte all’interessamento della coordinatrice del Movimento Animalista Sardegna, Annarita Salaris, che da mesi conduceva una battaglia per scongiurare il trasferimento degli animali. Salaris ha personalmente reperito i documenti necessari a comprovare l’inadeguatezza del canile Europa, lanciando una petizione e portando la questione all’attenzione del Consiglio comunale, attraverso i consiglieri Andrea Columbu e Mario Tuveri, che si sono fatti portavoce dell’iniziativa.

“Questa del Comune di Selargius è una giustificazione che lascia il tempo che trova, perché il sindaco sapeva benissimo che il canile Europa non era idoneo fin dal gennaio 2018, così come è noto a tutti che ospita oltre mille cani senza autorizzazione”, commenta l’animalista. “E’ una vittoria del Movimento Animalista Sardegna che dedichiamo a Bolt (nella foto), un cane di Villacidro con la spina dorsale spezzata che io e Donatella Cauli abbiamo strappato al canile Europa per dargli una morte dignitosa. Gli avevo giurato che avrei impedito ad altri cani come lui di finire in quel canile”, rivela Salaris. “Un doveroso ringraziamento – conclude la coodinatrice – va ai consiglieri Columbu e Tuveri, grazie ai quali la questione è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale”.


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