Scuola “Ugo Foscolo”, Chessa: “Via ai lavori, a settembre in classe”

L’annuncio dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Chessa: “Alcuni intoppi burocratici non dipesi dall’amministrazione ma dalla ditta vincitrice dell’appalto avevano decretato dei ritardi”. Per il consigliere comunale, Alessandro Sorgia: “Finalmente, non era sopportabile creare disagi enormi a genitori e alunni per trasferte forzate in un altro plesso scolastico

Via l’amianto dalla scuola elementare “Ugo Foscolo”, in via Salvator Rosa: a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, i piccoli alunni potranno rientrare in aula senza più trasferte “forzate” nella sede di via Talete, a Pirri. Motivo? Nel plesso scolastico rimasto chiuso c’è l’eternit, oltre ad alcuni interventi di maquillage importanti da effettuare: “C’erano dei ritardi sui lavori – sottolinea l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Chessa – non imputabili all’amministrazione ma sostanziali intoppi burocratici con l’impresa che si era aggiudicata la gara d’appalto. Per far partire il cantiere i nostri uffici hanno semplicemente richiamato  i criteri posti in sede d’appalto in maniera responsabile con la ditta, che già dai primi di luglio comincerà a sostituire tutti gli infissi in alluminio, mentre ad agosto si procederà con la rimozione e lo smaltimento dell’amianto sul tetto. In questo modo – aggiunge Chessa – se tutto procede per il meglio e al massimo con una settimana di ritardo, la scuola sarà perfettamente fruibile dai bimbi”.

ASSEMBLEA CON I GENITORI. L’importo totale dei lavori si aggira intorno ai 400mila euro, mentre l’assessore Chessa intanto fa sapere che per giovedì 29 giugno, alle 17, nella sede staccata di via Talete a Pirri, ci sarà una riunione con i genitori, cui parteciperà oltre al dirigente scolastico, anche il consigliere comunale del Gruppo Misto, Alessandro Sorgia. Quest’ultimo, dai banchi dell’opposizione, aveva sollevato il problema con un’interrogazione al sindaco e all’assessorato competente: ““Si trattava di una situazione paradossale – dice Sorgia – una trasferta forzata di centinaia di piccoli studenti, perché la sede è stata chiusa e dichiarata inagibile dallo scorso giugno 2016 per lavori di bonifica dall’amianto, i bimbi sono stati trasferiti in via Talete e questa situazione era stata prolungata da un ingiustificabile ritardo. Nella sede di via Talete non è possibile svolgere una normale e proficua attività scolastica a causa di rilevanti carenze di aule professori, lavagne multimediali, strumentazioni didattiche, laboratori, con la forte preoccupazione di mamme e docenti”.